Cinema

Ysl: il fragile charme di un maestro

Alberto Corrado
18 marzo 2014

Tournage YSL

“Yves Saint Laurent”, dal 27 marzo al cinema, ripercorre la storia del celebre stilista nominato, appena ventunenne, direttore artistico della Maison Dior, il suo incredibile successo e il sodalizio nella vita privata e professionale con Pierre Bergé.
Pierre Niney regala un’interpretazione magistrale della complessità di carattere del grande creativo, con lui l’altrettanto notevole Guillaume Gallienne nei panni di Bergé – non a caso entrambi provengono dalla Comédie-Française.

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Il film, distribito da Lucky Red,  è una sensuale e sussurrata sinfonia d’amore a ritmo di jazz, costruita sull’importanza dell’eleganza. Avere buon gusto è una questione morale, soprattutto se si pensa all’omologazione televisiva di oggi che propina volti neutralizzati dalla chirurgia e corpi rifatti dentro divise asservite a un presunto senso estetico.
Come una lezione dimostrativa, e lo sguardo di Yves Saint Laurent docet, il film stabilisce un legame di causa effetto tra l’intelligenza comunicativa di Pierre Bergè e il formarsi dello stile Saint Laurent.

Tournage YSL

Ogni scena è funzionale a mancare l’aspetto anticonformista di un amore capace – in una società di uomini e in un’epoca di cambiamenti sociali che vede ancora predominare la nulla facente aristocrazia sull’operosa borghesia – di “inventare” e costruire una carriera sulla base del proprio originario talento.
Imboccata la strada della moda, attraverso di essa, il giovane Yves si esprime fuori dal coro, dai canoni estetici e dal gusto del tempo, tracciando un nuovo immaginario estetico e incoraggiando la donna a uscire dal ruolo di bella statuina.

Tournage YSL

Memorabili le scene delle prove della creatività dello stilista mentre modella capi unici ed originali.
Parte delle riprese sono state realizzate con il supporto dello stesso Pierre Bergè, che ha inviato modelli presi dalla storica Fondazione Saint Laurent, e che, grazie all’incredibile lavoro della costumista Madame Fontaine, sono stati fatti indossare a mannequin sapientemente selezionate per le taglie small o extra small di quei tempi. Grande cura e accortezza per questi abiti storici che infatti sono stati fatti indossare non oltre le due ore, onde evitare problemi di strofinio e di sudorazione che avrebbero potuto rovinarli.
Il film di Jalil Lespert è l’escalation di un uomo con un vissuto strappalacrime, ma che talvolta per il suo “joie de vivre” si sente vittima. Il tutto coerentemente espresso da una regia equilibrata che rinuncia all’esasperazione dei toni mèlo. Il sentimentalismo cede il passo alla maturazione professionale-creativa.

Tournage YSL

La moda di Yves Saint Laurent, inscritta in una raffinata semplicità, oltre alla rivoluzione sociale, si lega indissolubilmente all’esperienza vissuta, al contesto emotivo rielaborato e tradotto nel finale con quel défilé storico per la stampa del 1976 per la presentazione della collezione intitolata “Russian Ballet Collection”.
La sua vita invece sta in quelle matite che muove con la rapidità di un pittore e da cui nascono abiti che raccontano lo stupore e la meraviglia del mondo interiore di un semplice ragazzo franco-algerino che per la prima volta si è sentito amato e protetto dall’amore.

Alberto Corrado


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