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Moda etica: 10 brand per lui green e sostenibili

Alessandro Brazzelli
12 Settembre 2019

L’abbigliamento sostenibile non è solo una moda, ma uno stile… di vita! Ormai il fashion business è anche questo: creare abiti e accessori bellissimi ma nel totale rispetto dell’ambiente e di chi lavora per realizzarli.

Tra gli appassionati di abiti e accessori si sta diffondendo una nuova cultura improntata a un consumo più consapevole: un bisogno intercettato anche dai fashion brand. Molte le griffe che hanno iniziato questa campagna di sensibilizzazione, nelle collezioni al maschile come in quelle al femminile. Tra i primi Armani, che ha sostituito l’utilizzo della pelle e della pelliccia con altri materiali eco-friendly; e poi Gucci, che si impegna nel raggiungimento di un sempre maggiore livello di sostenibilità anche attraverso il nuovo portale, Gucci Equilibrium, una sorta di vetrina digitale per iniziative e obiettivi riguardanti la sua produzione etica. E non mancano label minori ma impegnatissime al pari dei big, come Save The Duck, leader dei piumini eco-friendly, e Veja, che produce sneakers cool e vegan.

L’ambiente vi sta a cuore quanto la moda? Allora siete nel posto giusto: sfogliate la gallery per scoprire i marchi sostenibili che offrono collezioni al passo con i tempi. Per rinnovare il guardaroba in chiave ecologica, giusto in tempo per l’autunno.

  • Anche North Sails si impegna a realizzare prodotti sempre più green cercando di restituire una seconda vita ai materiali di scarto, come quelli utilizzati per la giacca realizzata con l’originale vela spinnaker.

  • Da tempo si impegna per la pulizia del pianeta e degli oceani: Prada utilizza materiali di scarto per produrre nuovi capi di altissimo livello, tra cui la borsa da viaggio unisex in Re-Nylon (ottenuta da reti da pesca disperse nei mari).

  • Patagonia, brand green dalla nascita, utilizza per le sue collezioni materiali tecnici e pratici.

  • Una vera e propria portabandiera dei diritti animali e ambientali, Stella McCartney si impegna continuamente nel realizzare prodotti che abbiano impatto 0 sul pianeta, ma a tutto fashion.

  • Ci sono molte ragioni per cui l’etichetta newyorkese Noah attira l’attenzione: tra le altre, essere stata fondata dal direttore creativo di Supreme. Radici nello skateboarding, nel punk e nella cultura nautica per un’identità unica e sostenibile, grazie alla scelta di tessuti eco.

  • Da anni ormai Giorgio Armani ha abbandonato l’utilizzo di materiali impattanti sull’ambiente.

  • Con Alessandro Michele come direttore creativo del marchio Gucci, molte strategie sono cambiate per la griffe. In primo luogo, la scelta di tessuti sempre più qualificati e l’abbandono dell’utilizzo di materiali come la pelle e le pellicce.

  • Nato nel ’93, il marchio Freitag si impegna nell’upcycle di un materiale che non avrebbe una seconda vita: un tessuto cerato utilizzato come tela dai camion merci.

  • Con il loro logo distintivo a forma di V e il loro design lineare, le sneakers Veja sono entrate subito nella wishlist dei fashion addicted. Il brand francese utilizza cotone organico e gomma naturale sostenibile proveniente dall’Amazzonia per realizzare le sue calzature.

  • Save The Duck: un nome, una campagna. Da anni si impegna a combattere il depennamento delle anatre per imbottire i piumini. L’alternativa? Una fibra tessile naturale che ha lo stesso effetto termico.



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