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11 dicembre: la giornata 2018 dedicata alle montagne

Alessandra Buscemi
11 Dicembre 2018

Dal 2002, l’11 dicembre si festeggia la giornata dei giganti eterni della nostra Terra: le Montagne. L’obiettivo principale della celebrazione è far conoscere la loro importanza per il pianeta. La crescente attenzione per questo tema ha portato l’Assemblea generale delle Nazioni Unite a dichiarare il 2002 Anno Internazionale delle Montagne. In questa occasione, l’Assemblea generale dell’ONU ha designato l’11 dicembre di ogni anno, a partire dal 2003, come “Giornata internazionale della montagna” (abbreviata con la sigla “IMD”). La FAO è l’agenzia che coordina e organizza le celebrazioni e ha il compito di guidarla a livello globale. Il responsabile è il Watershed Management and Mountains programme del Dipartimento delle Foreste.

#MountainsMatter
Il tema scelto per l’edizione del 2018 è #MountainsMatter, con l’obiettivo di evidenziare la cruciale rilevanza rivestita dagli ecosistemi montani e la nostra dipendenza da essi. Le montagne, ci ricorda la Fao, forniscono tra il 60 e l’80% di tutta l’acqua dolce a livello globale, tuttavia i cambiamenti climatici stanno riducendo drasticamente la superficie dei ghiacciai, mettendo a rischio l’approvvigionamento idrico. Le montagne sono inoltre preziose alleate nella prevenzione dei disastri naturali e sono un’importante risorsa economica: attirano infatti circa il 15-20% del turismo globale grazie alla loro grande diversità naturalistica e culturale. Le montagne sono importanti anche dal punto di vista alimentare, dato che ospitano una vasta biodiversità agricola; a loro dobbiamo alimenti come riso, patate, quinoa e orzo. Grazie alla loro asperità e alle difficili condizioni ambientali le montagne sono state, in parte, risparmiate dal devastante impatto antropico che si è abbattuto sulle pianure. Per questo qui hanno trovato riparo antiche comunità indigene, che mantengono vive preziose conoscenze e tradizioni, al riparo dall’influenza della cultura di massa, e numerose specie animali e vegetali. Basti pensare che ospitano circa un quarto della diversità biologica terrestre, tra cui spiccano specie uniche e minacciate, come il gorilla di montagna (Gorilla beringei beringei) e il leopardo delle nevi (Panthera uncia).

Ma cosa possiamo fare noi per le montagne?
Le grandi decisioni vengono inevitabilmente prese da governi e grandi associazioni, ognuno di noi però può, nel suo piccolo, restituire qualcosa alle montagne. Raccogliere i rifiuti che troviamo sul sentiero (sì, esiste ancora gente che ne getta a terra), cercare per quanto possibile di non danneggiare la flora e la micro fauna, muoversi in piccoli gruppi per non disturbare gli animali.

La montagna lo apprezzerà e, chissà, magari riuscirete a sentire la sua voce.


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