La crisi riduce gli sprechi a tavola per il 57% degli italiani

staff
8 gennaio 2012

Il 57 per cento degli italiani ha ridotto lo spreco di cibo per effetto della crisi. E’ quanto emerge dalla presentazione dei risultati di una indagine Coldiretti-Swg su come sono cambiati i comportamenti d’acquisto con la crisi, dalla quale si evidenzia che ben tre italiani su quattro (72 per cento) prestano una maggiore attenzione alla spesa rispetto al passato.

Tra coloro che hanno ridotto lo spreco il 47 per cento lo ha fatto – sottolinea la Coldiretti – facendo la spesa in modo più oculato, il 31 per cento riducendo le dosi acquistate, il 24 per cento utilizzando quello che avanza per il pasto successivo e il 18 per cento guardando con più attenzione alla data di scadenza. Si tratta – sostiene la Coldiretti – di una tendenza positiva in un Paese come l’Italia dove a causa degli sprechi dal campo alla tavola viene perso cibo per oltre dieci milioni di tonnellate per un valore stimato in 37 miliardi.

Dopo anni – continua la Coldiretti – si inverte la tendenza e aumenta il tempo dedicato dalla maggioranza degli italiani (55 per cento) a fare la spesa. Il 61 per cento degli italiani – precisa la Coldiretti – confronta con più attenzione i prezzi, il 59 per cento guarda alle offerte 3 x 2 ma ben il 43 per cento si accerta comunque della qualità dei prodotti e una percentuale analoga verifica la provenienza. Emerge una tendenza alla ricerca del miglior rapporto prezzo qualità per l’alimentazione davanti alla vastità dell’offerta sugli scaffali ma – continua la Coldiretti – solo l’16 per cento degli italiani dichiara di aver ridotto la spesa o rimandato gli acquisti alimentari.

In Italia la tavola è – sottolinea la Coldiretti – una componente importante della spesa familiare con un valore per famiglia che è stato di 467 euro al mese nel 2010, pari al 19 per cento del totale.

 

Fonte: TMNews