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I 15 momenti fashion firmati Karl Lagerfeld che ricorderemo per sempre

Martina D'Amelio
22 Febbraio 2019

È scomparso solo qualche giorno fa, ma tutti ne sentiamo già la mancanza. Karl Lagerfeld ha scritto la storia della moda ed è stato il protagonista di alcuni momenti memorabili, grazie alle proprie sfilate spettacolari, alle idee innovative, alle creazioni fuori dagli schemi.

Difficile ripercorrere tutti gli attimi clou degli oltre 60 anni di carriera del designer senza dimenticare qualcosa: dal primo concorso vinto per il taglio perfetto di un cappotto che ha portato al successo quello che un giorno tutti conosceranno come il The Woolmark Prize alla prima sfilata per Chanel nel 1983, dalle sue prove in passerella per Chloé al fashion show di Fendi sulla Grande Muraglia cinese nel 2003. E ancora, le collezioni Metiers d’Art della Maison della doppia C e gli accessori icona che hanno fatto un brand (e, diciamocelo, branding).

Mentre tutti si chiedono che strada prenderà Chanel ora sotto la guida di Virginie Viard, a noi non resta che sondare ciò che il kaiser ci ha lasciato – e difficilmente dimenticheremo.

Ecco i 15 momenti fashion firmati Karl Lagerfeld che resteranno per sempre impressi nella nostra memoria.

  • L’ultima passerella. In total black, con collana amuleto e occhiali scuri. Un po’ ingrassato. Mano nella mano con il suo braccio destro da Chanel Virginie Viard e il piccolo protetto Hudson Kroenig. Così ricorderemo l’ultima apparizione di Karl in passerella, alla sfilata in stile egizio al Met di New York.

  • The Woolmark Prize. Karl Lagerfeld ritira l’award nella categoria “Coat” all’International Wool Secretariat: il primo di una lunga serie. Correva l’anno 1954, e in giuria c’erano Christian Dior e Hubert de Givenchy. Un premio – quello che un giorno sarebbe diventato il The Woolmark Prize – che gli vale l’assunzione immediata da Pierre Balmain. E la produzione del suo cappotto in lana vincitore. A soli 21 anni.

  • Da Chloé. Karl Lagerfeld approda da Chloé nel 1965, lavorando prima sotto Gaby Aghion e poi diventando direttore creativo. Il primo credit “Karl Lagerfeld pour Chloé” apparve su Vogue Paris: al tempo realizzò il celebre abito Tertulia per la primavera-estate 1966, dipinto a mano e ricoperto di motivi ispirati all’Art-Nouveau. Un pezzo icona che ha segnato la storia della moda.

  • Chanel Haute Couture primavera – estate 1983. Nel 1983, Lagerfeld è diventato direttore creativo di Chanel. Un punto di svolta non solo per la sua carriera, ma anche per la Maison. La prima collezione andata in scena e disegnata dal Kaiser? L’Haute Couture primavera-estate 1983. Il fashion show, che ha chiuso con tanto di cravatta a pois, ha segnato l’inizio di una carriera trionfale che lo avrebbe fatto diventare lo stilista del marchio più celebre al mondo.

  • Il logo CC. È uno dei loghi più riconoscibili al mondo, ma il famoso logo CC a incastro potrebbe non essere sui prodotti Chanel oggi se non fosse stato per Lagerfeld. Il designer ha infatti modernizzato il simbolo quando è diventato direttore artistico del brand negli anni Ottanta, rendendolo sempre più protagonista dei capi e degli accessori. E facendolo diventare un vero e proprio segno di riconoscimento.

  • Gli anni Novanta. Fa specie pensare che l’incredibile ritorno della moda anni Novanta di oggi sia ispirato proprio alle collezioni disegnate da Karl Lagerfeld per Chanel. La collezione primavera-estate 1990 ready-to-wear segna un punto di svolta nella carriera del Kaiser e nella moda intera: le muse in passerella come Linda Evangelista ed Inès de la Fressange (una sorta di vera e propria brand ambassador dei primordi), avvolte in catene di perle, loghi e cycling shorts.

  • Il pioniere del fast fashion. Correva il 2004 e il colosso svedese H&M annunciava una delle sue prime co-lab. Con chi se non Karl Lagerfeld? Per l’autunno, lo stilista disegna una collezione di 30 pezzi che sarà prodotta e distribuita sotto l’insegna Karl Lagerfeld for H&M.

  • La sfilata di Fendi sulla Grande Muraglia Cinese. Uno dei fashion show più spettacolari di sempre? Quello architettato dal Kaiser per Fendi. La sua fervida collaborazione col marchio italiano inizia in realtà negli anni Cinquanta, ma è questo epico defilé che tutti ricorderemo.

  • La borsa Chanel Hula Hoop. La storia della moda è fatta anche di accessori iconici, e quelli firmati da Karl Lagerfeld sono entrati nell’immaginario comune per la loro stravaganza. Chi non ricorda la Chanel Hula Hoop bag della sfilata RTW primavera-estate 2013? Per lui un “semplice” accessorio da spiaggia. Per il mondo intero, la borsa più memorabile di sempre.

  • Choupette. Il punto debole di Karl Lagerfeld? Si chiama Choupette. La gattina bianca, oggi ereditiera della sua enorme fortuna (come da testamento), è entrata nella sua casa nel 2011 e non se ne è più andata. Il persiano più viziato del mondo? Una cosa è certa: solo Karl poteva permettersi di dedicarle persino delle collezioni speciali, firmate sotto l’egida del brand che porta il suo nome. La prima nel 2013, composta di vari pezzi cool a forma di testa di gatto.

  • Fendi Fourrure. Proprio con Karl Lagerfeld Fendi ha iniziato il suo percorso nell’Haute Couture. O potremmo dire, nell’Haute Fourrure. La sua prima collezione andata in passerella risale all’autunno-inverno 2015/2016. La location? Ovviamente d’eccezione: il teatro degli Champs-Elysées a Parigi.

  • La sfilata alla Fontana di Trevi. Dopo la sua prima prova, Karl ci ha preso gusto. E la collezione Haute Couture di Fendi che tutti ricorderemo è senza dubbio quella per i 90 anni del brand, inscenata nientemeno che a Roma, nella suggestiva cornice della Fontana di Trevi.

  • Cuba. In pochi possono dire di aver potuto organizzare una sfilata a Cuba. E infatti la prima sfilata di Chanel sull’isola architettata da Lagerfeld è stato anche il primo evento di moda internazionale dai tempi della rivoluzione del 1959. A maggio 2016 la sfilata Cruise 2017 si è svolta al Paseo del Prado, la principale via del passeggio dell’Avana, con un arcobaleno di auto d’epoca che hanno portato Lagerfeld e le modelle sul set.

  • Il razzo al Grand Palais. Tutti ricorderemo per sempre quando Karl Lagerfeld ha chiuso la sfilata della collezione autunno-inverno 2017-2018 di Chanel pigiando il pulsante di decollo di un razzo bianco e nero in scala posto al centro del Grand Palais. Griffato CC, ovviamente.

  • La Médaille Grand Vermeil de la Ville de Paris. Se Karl ci ha fatto emozionare in parecchi momenti della sua carriera, vederlo emozionato non è una cosa che capita spesso. È successo a luglio del 2017, quando alla fine del suo show autunno inverno 2017/2018 dedicato a Parigi (con tanto di Tour Eiffel in scala) ha ricevuto a sorpresa il più alto riconoscimento della città dal sindaco Anne Hidalgo. Un vero onore per lui, francese d’azione ma nato ad Amburgo.



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