Arte

2019-2021 Hangar Bicocca: un biennio di personali

Elisa Monetti
9 Febbraio 2019

Hangar Bicocca annuncia peri il 2019 – 2021 un palinsesto biennale costellato di grandi nomi dell’arte contemporanea.

A partire dal 14 febbraio 2019 saranno otto gli artisti ad essere ospitati con le loro opere nell’ambitissimo spazio di Hangar che rimane fedele alla sua mission di produrre e promuovere l’arte contemporanea.

Si comincia con Giorgio Andreotta Calò (14 febbraio – 27 luglio), artista italiano attivo principalmente tra Venezia e Amsterdam, che esporrà diverse sculture, realizzate dal 2008, per riflettere sia sul tema dei materiali, sia sul dialogo tra opera e luogo espositivo ricreando un ambiente di grande armonia tra oggetti, luce e spazi.

Segue la prima personale italiana di Sheela Gowda (aprile – settembre 2019), artista indiana che realizza opere fortemente intrecciate con le tradizioni della sua terra sia per i materiali utilizzati, sia per la rilevanza che riserva ai processi di realizzazione, rievocazioni della tradizione dell’artigianato indiano.

Lo spagnolo Daniel Steegmann Mangranè (settembre 2029 – gennaio 2020) offre invece una riflessione attorno ad un tema molto rilevante: la natura. Nelle sue opere utilizza elementi naturali per creare immagini visive capaci di portare l’osservatore a riflettere sulle tante e tanto complesse relazioni in un ecosistema.

A Cerith Wyn Evans (ottobre 2019 – febbraio 2020) si affida un’intera mostra dedicata all’indagine di sue temi ricorrenti ma raramente centrali nell’arte: suono e luce. L’artista, celebre per i suoi neon lavorati nelle forme più strane, riorganizzerà lo spazio di Hangar portando il visitatore a vivere un’esperienza assolutamente unica.

Trisha Baga (febbraio – luglio 2020), artista americana di origini Filippine, porta a Milano alcuni dei suoi migliori lavori di narrazione del mondo e dell’identità contemporanea, installazioni video realizzate con materiale digitale diffuso nel comune immaginario televisivo, montato e lavorato per darcene una nuova prospettiva.

Chen Zhen (aprile – settembre 2020), maestro per molti altri artisti del contemporaneo, viene esposto con i suoi maggiori capolavori, opere in grado di creare un ponte tra cultura orientale e occidentale per dar voce ad un unico vero protagonista: l’uomo.

È poi la volta del franco-algerino Neïl Beloufa (settembre 2020 – gennaio 2021) che nelle sue opere, installazioni fortemente immersive indaga la relazione tra immagine in moto, suoni e ambiente.

Chiude il ciclo Steve McQueen (ottobre 2020 – febbraio 2021), artista, film-maker e sceneggiatore. In questa personale è possibile riconoscere con grande evidenza nelle sue opere quel qui ed ora che elegge come pretesto per provocare riflessioni su temi contemporanei.

Un palinsesto di grande prestigio sempre in equilibrio, come del resto è caratteristico per l’arte contemporanea, tra lungimiranza e scommessa, ma che certo merita grande attenzione per temi e creatività.

 

Hangar Bicocca
Pirelli Hangar Bicocca, via Chiese 2, Milano

 



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