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4 indirizzi a Milano per sentirsi a casa…ma al ristorante!

Giorgia Giuliano
27 Novembre 2019

Fa’ come se fossi a casa tua!”. È un giusto compromesso, soprattutto nelle sere d’inverno dove si resterebbe più che volentieri tra le pareti soffici del proprio salotto. A Milano non sono moltissimi i ristoranti che al posto della porta d’ingresso hanno grandi braccia pronte ad accogliere i meno pigri – specialmente di appetito. Una volta dentro, la loro atmosfera pare quasi “stritolante”, nel senso più affettuoso che esista. Come un bouquet di fiori, il bouquet milanese della ristorazione alterna posti piccoli e intimi, locali per il solo asporto, format più impettiti e…ristoranti che sanno per davvero di casa. Un lusso che pare il fiore più bello e più schiuso. Un calore emozionale che insaporirà come nessuno momenti, piatti e arrivederci.

I ristoranti che ricreano ambienti domestici sono quelli che senza parlare rompono immediatamente il ghiaccio. Chi siede alla loro tavola finisce quasi per davvero a sdraiarsi sulla sedia perché ci si sente comodi e in un certo senso autorizzati a mettersi a proprio agio.

Milano fa le coccole e rimbocca le coperte (del gusto) a chi l’ha scelta. Se ancora non ci credete, ecco che vi suggeriamo quattro ristoranti che rimano con casa.

A Casa Eatery
Può perfino capitare di trovare i panni stesi. Se un ristorante è filtro, questo è casa. Va piacevolmente a fuoco il cuore una volta varcata la soglia del locale. La sensazione è così domestica che viene quasi da pensare: “Accidenti, avrei potuto portare un buon vino, un dolce, una piantina!”. Resterete increduli all’idea che abbiate per davvero prenotato un tavolo perché A Casa Eatary sembra sul serio un invito a cena a casa di amici. Un’ampia sala viva, i tavoli e le sedie che non son lì per far bella figura ma per rassicurarvi. Poi si “gira l’angolo” nella sala e ci si sente sicuri: degli scaffali pieni zeppi di libri, delle poltrone sulle quali prendersi una pausa, delle luci calde come un caminetto scoppiettante di fuoco. A Casa Eatary è quella cosa in comune che avrete con chi si è seduto a tavola prima di voi e anche con chi verrà dopo. Menu stagionale, cibo buono e home made e una punta di Sud per condire anche il buonumore. Frise pugliesi, tegamini di pasta al forno al ragù siciliano, straccetti di cavallo. Vini scelti, accomodanti e…tutto il tempo che volete.
Via Conca del Naviglio, 37

Casa Tua Osteria
Sarà che prima c’era un vecchio forno che ha tenuto in caldo l’atmosfera di quest’osteria che ha preservato le pareti di mattoni. Si è cotti al solo sguardo. Le arcate del soffitto sembrano ritrarsi un attimo per far posto alle persone. Ci sono le credenze, le luci soffuse nonostante le belle abat-jour radiose. Casa Tua Osteria è una casa che ha le gambe per tornare indietro: alla vecchia tradizione toscana della cucina povera e che sembra proprio un complemento d’arredo del locale. Il menu è pappa al pomodoro, panzanella, filetto di maialino e poi ci sono anche i testaroli – la pasta fresca preparata nel testo, un tipico vaso di terracotta. Tipico (e se mai ritornerete, anche tanto atteso) come la “chiacchiera” finale, quella appena prima della buonanotte: cantucci e vin santo. Mangiare a Milano, in quest’osteria di casa, diventa per davvero una questione di famiglia.
Via Lodovico Muratori, 10

Casa Matilda
Che si chiami così la proprietaria di casa? Certo è che ha davvero buon gusto. A stupire è il fatto che il locale abbia spazio per tutto. Per i quadri e per la ringhiera bianca, per le piante e per gli specchi, per i mobili di legno scuro e per l’angolino retrò con il divano per l’attesa o per la ripresa dopo un pranzo o una cena che fa di Casa Matilda un posto da cui si va via a malincuore. Verrebbe quasi voglia di traslocare in questa casa-ristorante con il pavimento su cui si passa e che (non) passa inosservato. Una ricerca estetica che comincia dalla base e che si concretizza in un design vintage e ricercato. Manicaretti e musica, addirittura il pranzo della domenica. Che, in milanese, si chiama brunch: un bellissimo stare in bilico tra tempi moderni e ritrovati. Una nuova idea di casa all’interno della quale si possono fare tante cose.
Aperitivi e feste e magari muoversi, ballare –anche durante un boccone.
Via Ascanio Sforza, 65

Risoelatte cucina casalinga
Il nome è anche la ricetta di casa. Per i primi piatti e per il dolce. Risoelatte ricrea una nostalgia benevola che saprà travolgere anche i nati un decennio dopo i fantastici anni ’60 – quelli che il ristorante propone in più forme e in più modi: dai tavoli alle sedie, le tovaglie e i corredi, i piatti della tradizione milanese e non solo. Il caffè poi è preparato esclusivamente con la moka, segno di un lieto, semplice, puro fine. In pieno centro a Milano c’è una casa che i vostri pranzi e le vostre cene vorranno senza dubbio prendere in affitto. L’atmosfera comunica un ambiente perennemente rilassato, dove ogni cosa è famiglia. Un’illusione ottica? No. Risoelatte non vuole illudere ma vuol essere ogni giorno quella domenica che si passa a casa, magari quando piove, di quando il ticchettio della pioggia sul vetro della finestra segue esattamente il ritmo del cuore quando sente il tepore delle persone a tavola.
Via Manfredo Camperio, 6

 

 



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