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5 buoni motivi per vedere “Italiana”, la mostra del Made in Italy

Martina D'Amelio
27 febbraio 2018

 

Ha inaugurato nel pieno della MFWItaliana. L’Italia vista dalla moda 1971-2001”. Una mostra a Palazzo Reale che racconta il periodo più magico del Made in Italy.

Promossa e prodotta da Comune di Milano – Cultura – Politiche del Lavoro, Attività produttive, Moda e Design – Palazzo Reale e Camera Nazionale della Moda Italiana, con il supporto del Ministero dello Sviluppo Economico e ICE Agenzia, l’exhibition è curata da Maria Luisa Frisa e Stefano Tonchi (Main partner Yoox Net-a-Porter Group e in collaborazione con Pomellato e La Rosa Mannequins) e resterà nelle sale al piano nobile fino al 6 maggio 2018. Ecco 5 buoni motivi per andare a visitarla, ora che ci siamo lasciati alle spalle la frenesia della Milano Fashion Week.

  1. L’arco di tempo in cui il Made in Italy si è affermato sempre di più? Quello che va dal 1971 al 2001, che questa mostra sonda in tutti i suoi aspetti. Un trentennio straordinario, che ha cementato relazioni e scambi tra artisti, architetti, designer e intellettuali italiani. Il 1971 saluta l’inizio della stagione del prêt-à-porter: non a caso è l’anno in cui Walter Albini sceglie Milano per la prima sfilata della linea che porterà la sua firma, la cosiddetta “collezione unitaria”. Ed è anche l’anno in cui in Italia nasce il movimento di liberazione della donna: una data da ricordare. Il 2001 invece rappresenta una chiusura emblematica: il passaggio fra due secoli, il momento in cui il fashion all’italiana cambia pelle e si trasforma in un fenomeno globale. È anche l’anno in cui il sistema internazionale viene radicalmente e definitivamente messo in discussione dagli attentati dell’11 settembre. Un periodo, quello che va dal 1971 al 2001, fertile per la nascita di nuove idee, messaggi, tendenze: “Italiana” si configura così come un viaggio che racconta la moda come un fenomeno policentrico, attraverso una molteplicità di sguardi.

  1. Nelle stanze di Palazzo Reale il percorso espositivo non procede in maniera cronologica, ma si articola in una costellazione di temi – Identità, Democrazia, In forma di logo, Diorama, Project Room, Bazar, Postproduzione, Glocal, L’Italia degli oggetti – seguendo una lettura critica. 9 sale in cui la moda italiana è restituita nelle sue manifestazioni più significative e nelle sue qualità identificative, utilizzando una selezione di oggetti (non solo abiti, ma anche opere d’arte, design, fotografia, editoria) estremamente rappresentativi, iconici e originali.
  2. I brand del fashion in mostra? Sono davvero tantissimi: si va da Alberta Ferretti ad Versace, da Valentino a Bottega Veneta, da Giorgio Armani a Prada, da Gucci a Costume National, da Dolce & Gabbana a Fay, da Fendi, a Ferragamo. E poi Franco Moschino, Fratelli Rossetti, Genny, Gianfranco Ferré, Hogan, Iceberg, Krizia, La Perla, Luciano Soprani, Mario Valentino, Marni, Max Mara, Missoni, Miu Miu, Moncler, fino a Naj-Oleari, Fila, Fiorucci, Pomellato, Roberto Cavalli, Sergio Rossi, Sergio Tacchini, Sharra Pagano, Stone Island, Tod’s, Trussardi, Zegna.

    1. Italiana. L’Italia vista dalla moda 1971-2001” vede scendere in campo anche diverse opere che vanno oltre il fashion. Gli artisti in mostra? Personalità del calibro di Michelangelo Pistoletto, Maurizio Cattelan, Elisabetta Benassi, Luciano Fabro, Francesco Vezzoli, Vanessa Beecroft, Luigi Ontani, Alighiero Boetti, Giulio Paolini, Ketty La Rocca, Gino De Dominicis, che testimoniano la complessità creativa e sociale dell’arte italiana negli ultimi decenni del secolo e illuminano da una prospettiva inedita le qualità della moda dell’epoca attraverso il loro sguardo unico. E poi i disegnatori del gruppo Valvoline, insieme ai fotografi Gian Paolo Barbieri, Alfa Castaldi, Aldo Fallai, Fabrizio Ferri, Giovanni Gastel, Paolo Roversi, Oliviero Toscani, che con le loro immagini fashion testimoniano la forza e la capacità sperimentale e visionaria di un intero periodo storico.
    2. La mostra è accompagnata da un interessante volume realizzato da Marsilio, capace di approfondire in altre direzioni il percorso espositivo con una serie di testi inediti, un’antologia riassuntiva della letteratura sulla moda di quegli anni e immagini tratte dalle più importanti riviste del tempo. Un libro imperdibile per tutti gli appassionati.

 

“Italiana. L’Italia vista dalla moda 1971-2001”
Dal 22 febbraio 2018 al 6 maggio 2018
Palazzo Reale, Milano


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