Moto

5 cose che ho imparato cadendo in moto, e che vi serviranno

Alessandro Spada
5 Febbraio 2019

La caduta in moto è da sempre l’evento più temuto da ogni motociclista ma purtroppo, prima o poi, tocca quasi a tutti provarla. Anche se siete centauri esperti e avete già provato questa brutta esperienza ogni volta è come la prima, non ci si abitua mai.

Dopo ogni “volo” la sensazione è sempre la stessa: si è pervasi da un mix incredibile di adrenalina e confusione che toglie letteralmente il fiato. Ma se siete motociclisti navigati e avete già assaggiato l’asfalto, avrete sicuramente capito a cosa fare particolarmente attenzione e come comportarvi in situazioni delicate per evitare di cadere nuovamente.

Di seguito vi mostriamo una lista di 5 cose che ho imparato baciando l’asfalto in moto. Certo, non sarà la ricetta perfetta per evitare di farsi male, ma diciamo che è un buon inizio!

Valutate bene le condizioni della strada. É una cosa che si impara con l’esperienza ma è di fondamentale importanza, infatti molti incidenti avvengono a causa di una errata valutazione delle condizioni stradali. Pavé, binari, segnaletica orizzontale, macchie d’olio in città e brecciolino in montagna sono tra le maggiori cause di caduta e perdonano raramente: non si ha quasi mai il tempo di reagire, quando si sente la moto scivolare ormai è troppo tardi per rimediare. Ricordate inoltre che questi fattori di rischio vengono amplificati dalla la pioggia.
Una guida attenta e un sano tocco di prudenza sono le migliori armi che avete a disposizione.

Restare sempre concentrati. Città e paesaggi naturali offrono un gran numero di distrazioni ad ogni rider. Bisogna sempre tener presente che non stiamo passeggiando beatamente, ma siamo alla guida di un mezzo tanto bello quanto pericoloso; quello che con una macchina potrebbe essere un leggero urto, con la moto significa cadere per terra! Quindi, durante la guida, è assolutamente fondamentale rimanere concentrati e non perdersi dietro tra vedute mozzafiato, pubblicità o… belle ragazze (ma anche bei ragazzi, per le amiche delle due ruote!).

In curva usate il freno posteriore. A tutti è capitato di arrivare lunghi in curva o di dover evitare un ostacolo mentre si è in piega; ebbene, in queste situazioni bisogna usare tassativamente il freno posteriore. Se si usa quello anteriore per una frenata d’emergenza, in piena piega, il risultato sarà un repentino cambio di sport: inizierete a surfare sull’asfalto.
La frenata a moto inclinata è una delle condizioni di guida più delicate e per eseguirla nel modo migliore bisogna avere molta esperienza. La tipica reazione dell’avantreno di una moto, quando si esagera con il freno anteriore in curva è quella di “chiudersi”, dando vita alla più classica delle scivolate.
Quindi ricordate: siate molto delicati con il freno anteriore e usate maggiormente quello posteriore, assecondando dolcemente le reazioni della moto.

Controllare usura pneumatici e pressione. Molti motociclisti trascurano e sottovalutano l’importanza di avere un buon treno di pneumatici. Per la scelta delle gomme bisogna tenere presente il contesto di utilizzo del veicolo e le vostre necessità. Spesso si tende a fare errori grossolani come installare pneumatici racing su moto Touring, oppure utilizzare prodotti di estrazione differente tra anteriore e posteriore. Non si dovrebbero fare strane combinazioni alla ricerca della ricetta perfetta, ma è consigliabile optare per soluzioni ottimali in funzione della tipologia di moto.
Gli odierni pneumatici hanno prestazioni straordinarie e optare per un produttore piuttosto che un altro è dettato semplicemente dal gusto personale e dal feeling di guida che si percepisce. Qualunque sia la vostra scelta controllate spesso la pressione delle gomme e cambiatele sempre quando consigliato dal costruttore. In questo modo potrete evitare davvero delle cadute “quasi cercate”.

Curve cieche e mezzi in sosta. Uno dei fattori più importanti per una guida sicura e per evitare spiacevoli inconvenienti è avere una buona visibilità. Un ampio campo visivo ci permette di valutare al meglio la situazione e di intervenire in anticipo in caso di emergenza. Sembra strano ma con l’esperienza si riesce addirittura ad acquisire la capacità di prevenire o anticipare le situazioni di rischio.
É buona abitudine ad esempio affrontare con cautela un’eventuale curva cieca e considerare la linea di mezzeria come un muro da non oltrepassare mai. Molti incidenti avvengono proprio per una invasione di corsia.
Altro elemento di rischio sono i mezzi in sosta. Un autobus, un Suv o un furgone in sosta sono particolarmente pericolosi perché non ci permettono una visuale completa, come un pedone che attraversa la strada (spesso senza neanche guardare!). In questi casi è sempre una buona abitudine rallentare e controllare attentamente anche se si ha la precedenza.



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