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5 cose da sapere su Nyden, il nuovo brand di H&M

Martina D'Amelio
10 aprile 2018

L’annuncio era stato dato a dicembre: il gruppo H&M avrebbe lanciato nel 2018 un nuovo brand, chiamato Nyden, dalla contrazione delle parole svedesi “ny” (nuovo) e “den” (il). Ora, il debutto online con una vendita teaser (già sold out). In cosa consiste? E perché ha conquistato tutti? Ve lo spieghiamo in 5 punti.

1. La filosofia. Si tratta del 9° marchio per Hennes & Mauritz, dopo H&M, Cos, & Other Stories, Monki, Weekday, Cheap Monday, Arket, per citarne alcuni. A differenza di questi, Nyden punta a un “lusso accessibile” e al popolo amante delle co-lab, del vintage renewed e delle limited edition: quello dei Millennials, insomma.

2. Le menti. L’intero progetto avrà base a Los Angeles e sarà guidato dal direttore creativo Oscar Olsson in tandem con l’in-house philosopher Alexander Bard. Il logo del nuovo marchio pensato dal duo? Una sbarra obliqua bianca su fondo nero, minimal e contemporanea.

3. La distribuzione. Nyden per ora è disponibile solo online e approderà presto all’interno di speciali pop-up stores. Infatti sarà disegnata di volta in volta da ospiti illustri, a partire dal tatuatore Doctor Woo e dall’attrice svedese Noomi Rapace, che sono già stati arruolati tra i primi, speciali collaboratori. Niente fast fashion quindi, ma nemmeno una collezione stagionale: piuttosto, un occhio attento a tutto ciò che è in voga.

4. Il primo lancio e i prezzi. Nyden esordisce sul web con una serie di modelli per la sua prima collezione: 5 t-shirt per la donna e 4 per l’uomo. Una di quelle maschili, la n°4 con la scritta in grande del logo, è andata subito sold-out. Il costo di una maglietta? 60 euro. La piattaforma, in inglese, prevede la consegna anche in Italia nell’arco di 5 giorni lavorativi. Il primo di una lunga serie di pre-launch, già terminato: si attende la v.02 (come è denominata la collezione sul sito dedicato).

5. L’anima social. L’aspetto “tribe” è la filosofia intorno alla quale ruota Nyden: entrare nel cuore di specifici gruppi sociali (e social). Insomma, l’azione a tappeto sui social network – e soprattutto su Instagram, dove il brand ha già un profilo dedicato – per fidelizzare i Millennials e la Generazione Z è la chiave di volta: costruire non una collezione fine a se stessa ma una grande community.


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