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5 cose da sapere sui Green Carpet Fashion Awards Italia 2018

Martina D'Amelio
26 marzo 2018

Livia Firth (fondatrice e direttore creativo di Eco Age) e Carlo Capasa (presidente di CNMI)

I Green Carpet Fashion Awards sono pronti a tornare in Italia nel 2018: la prossima edizione si terrà il 23 settembre 2018 al Teatro alla Scala di Milano, in concomitanza con la Milano Fashion Week. Ecco tutto quello che c’è da sapere sull’attesissimo appuntamento tra moda e green.

1. La seconda edizione dei Green Carpet Fashion Awards, Italia 2018 (GCFA) sarà sostenuta da Carlo Capasa (presidente di CNMI), Livia Firth (fondatrice e direttore creativo di Eco Age), Cristina Tajani (assessore al Commercio, Attività Produttive, Moda e Design del Comune di Milano) e Piergiorgio Borgogelli (direttore generale di ICE Agenzia). “Sono felice di annunciare il ritorno di questa iniziativa: Camera Nazionale della Moda Italiana è impegnata da anni nella definizione di ambiziose linee guida per la sostenibilità che sono il risultato dell’impegno della Commissione di CNMI sulla sostenibilità, guidata da Gucci e composta da Giorgio Armani, Prada, Valentino, Versace e del Tavolo di Lavoro sulla Sostenibilità, creato da CNMI nel 2011. I brand italiani rappresentano i primi promotori del cambiamento nella filiera e nell’intera industria della moda” ha dichiarato Carlo Capasa.

2. Handprint of Fashion è il tema scelto per questa nuova edizione: “Parlando di handprint della moda andiamo anche ad includere la parte sociale della filiera, il senso di appartenenza e il valore culturale che abbondano in quella produttiva italiana, ancorata ad un modello artigianale” ha precisato Livia Firth.

3. Piazza della Scala sarà trasformata nel Giardino degli Artigiani: una vera e propria oasi a cielo aperto. “È fondamentale che il pubblico possa entrare quanto più possibile in diretto contatto con questa incredibile filiera, anche perché vogliamo ispirare le future generazioni a lavorare all’interno di questa industria” ha sottolineato Capasa.

4. Protagonista di quest’edizione, il premio Franca Sozzani GCC Emerging Designer, insieme alla CNMI Green Carpet Talent Competition: la competizione tra i giovani designer di tutto il mondo per ridefinire il concetto di sostenibilità nella moda è ora ufficialmente aperta. I designer interessati possono già mandare la loro application. A giudicarli, Edward Enninful (direttore di Vogue UK), Derek Blasberg (CNN Style), Ellie Goulding (cantautrice e ambasciatrice delle Nazioni Unite), accanto a guru chiave nell’ambito dell’industria moda, tra cui Kelly Wong (Lane Crawford), Nathalie Kingham (direttrice Fashion and Buying di MatchesFashion) e Desirée Bollier (Chair – Value Retail Management). I cinque finalisti della competizione, incluso il vincitore del premio Franca Sozzani GCC Emerging Designer, parteciperanno al programma di mentoring della durata di 12 mesi di The Bicester Village Shopping Collection di Value Retail (partner dell’iniziativa), lavorando a stretto contatto con esperti in Europa e in Cina per attingere a competenze globali in diversi campi, tra cui fashion, retail, gestione della supply chain, informazioni sui clienti, creazione del brand, turismo, marketing e distribuzione, che li aiuteranno a esprimere appieno il proprio potenziale creativo e commerciale. I talenti emergenti potranno esibire le loro collezioni attraverso The Creative Spot, una piattaforma dedicata a Fidenza Village. Inoltre, il vincitore avrà l’occasione di presentare la collezione alla Fashion Week di Milano nel febbraio 2019 con il supporto di CNMI.

5. I GFCA Italia offriranno anche una fotografia dettagliata della produzione ecosostenibile nel nostro Paese: “I Green Carpet Fashion Awards sono un’occasione fondamentale per affermare il valore aggiunto della filiera italiana della moda. Le conferme dei mercati internazionali (+4,8% nel 2017) sottolineano una performance molto positiva dell’intero sistema moda sui mercati europei e su quelli determinanti come Cina (+16.5%) e Russia (+13.7%). Il tema della sostenibilità è determinante nel valorizzare l’alta qualità delle catene del valore Made in Italy, ma anche per agganciare i segmenti di acquisto che trainano i nuovi canali dell’export, come l’e-commerce, e che mettono la customer experience al pri- mo posto. Se pensiamo che quasi la metà dei Millennials considera la eco-friendliness uno dei driver d’acquisto principali, ne comprendiamo immediatamente il potenziale dirompente” commenta Piergiorgio Borgogelli, direttore generale di ICE Agenzia. D’altronde, sono sempre di più i marchi, italiani e non, che indirizzano la produzione verso un percorso più sostenibile e eco friendly. Basti pensare all’ultimo annuncio di Versace, che non utilizzerà più pellicce animali, o all’impegno etico di Gucci e Stella McCartney. L’ultima in ordine di tempo? La Maison Chopard, che da Baselworld ha annunciato un importantissimo passo avanti nel progetto relativo alla sostenibilità nel settore lusso: entro luglio 2018 tutto l’oro utilizzato per le proprie creazioni sarà certificato Fairminded.


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