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5 cose da sapere sul nuovo centro del lusso Ferragamo

Martina D'Amelio
12 Dicembre 2018

La piazza dell’ex seminario arcivescovile dove sorgerà il polo di Ferragamo

È finalmente arrivato il via libera del Comune di Milano per l’attesissimo progetto retail promosso da Lungarno Collection. La società guidata dalla famiglia Ferragamo si appresta alla costruzione di un nuovo centro del lusso nel cuore di Milano, decisamente sui generis (a partire dalla location). Ecco tutto quello che c’è da sapere.

1. La location. Dimenticate i classici edifici dei centri commerciali. Il centro del lusso by Ferragamo sorgerà gli spazi (10mila metri quadrati) dell’ex Seminario arcivescovile di corso Venezia 11 (inagibile dal 2002). Costruito nel 1564, l’edificio è il più antico seminario in Europa e il secondo nel mondo. L’ingresso? È firmato dall’architetto Francesco Maria Richini, in stile barocco, mentre la piazza-cortile interna occupa una superficie di 3mila metri quadrati, incorniciata da un doppio loggiato di colonne. Un luogo suggestivo e storico nel cuore del Quadrilatero. Il progetto di recupero è affidato all’architetto Michele De Lucchi del prestigioso studio Mdl.

2. Il progetto. Il centro commerciale ospiterà un boutique hotel: si tratta del Portrait Milano, il terzo con questo marchio dopo Roma (14 suite) e Firenze (39 suite), un ristorante esclusivo, un centro wellness-fitness e un’area eventi, oltre a una una galleria commerciale con tanto di garage sotterraneo. Rumors parlano dell’arrivo di Antonia, il celebre multibrand. L’idea generale? Creare un polo multifunzionale luxury&lifestyle in pieno centro.

3. L’apertura. L’arrivo del polo è previsto nell’autunno 2020. Per ora l’immobile è affittato dalla diocesi di Milano con un contratto pluridecennale rinnovabile.

4. I partner. Il maxi-progetto è firmato da Lungarno Hotels, la catena alberghiera del gruppo fiorentino del lusso Ferragamo. L’hotel sarà firmato dalla divisione Lungarno Collection.”Siamo davvero entusiasti di poter lavorare a questo progetto – ha dichiarato Valeriano Antonioli, ceo di Lungarno Collection – che rappresenta non solo una grande sfida da un punto di vista alberghiero, ma anche una grande responsabilità nei confronti di Milano”. Infatti, la scelta della suggestiva location ha comportato l’intervento della Curia, che finalmente ha rilasciato il “permesso a costruire”. “D’ora in poi definiremo con la Curia i progetti esecutivi di recupero e sviluppo immobiliare” ha aggiunto il ceo.

5. L’investimento. Per ora, il prezzo da sborsare per la realizzazione del complesso esclusivo è top secret, ma si parla già di cifre milionarie. Anche se il gruppo Ferragamo preferisce non sbilanciarsi…


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