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5 cose da sapere sulle nuove Galeries Lafayette di Parigi

Martina D'Amelio
26 Marzo 2019

Chi non conosce le Galeries Lafayette? La mitica meta dello shopping di lusso è pronta a sbarcare a Parigi sugli Champs-Élysées. Ecco 5 cose da sapere sul nuovo store nel cuore della ville Lumière.

1| I numeri. Si tratta del 63esimo Galeries Lafayette nel mondo e il secondo della città, dopo quello situato in boulevard Haussmann. La superficie? Oltre 6500 metri quadrati, distribuiti su 4 piani: lo shop più grande dell’area.

2|. Questione di target (e brand). Lo scopo del nuovo department store? Alzare il target della clientela parigina. Come ha dichiarato a Business of Fashion Nicolas Houzé, chief executive officer di Galeries Lafayette e BHV Marais, “il cliente che fa shopping sugli Champs-Élysées è completamente differente”: ed è proprio a questo prototipo di fan che si orienta l’offerta del nuovo store, che accoglierà in quest’ottica marchi come Christian Dior, Louis Vuitton, Nike, Lancôme e Chanel. E punterà tutto sull’esperienza d’acquisto.

3| Il sogno utopistico. Il nuovo Galeries Lafayette si ispira da vicino alla storia del department store Selfridges, fondato da Harry Gordon Selfridge nel 1909 in Oxford Street, a quel tempo una delle zone meno popolari di Londra. Con l’obiettivo, fin dall’inizio, di coinvolgere, tramite intrattenimenti ed esperienze condivise, la clientela. Un’idea che si è materializzata anche a Parigi grazie al lavoro dello studio M/M Paris. Stando agli architetti, la struttura rappresenterà una sorta di “sogno utopistico”: quello di Théophile Bader, fondatore di Galeries Lafayette e trisavolo di Nicolas e Guillaume Houzé, che acquistarono l’edificio in questione nel 1927 senza poter portare a termine il progetto a causa della crisi economica del 1929.

4| Il modello retail. Il modello retail sarà un mix di concessionarie e own-bought: il department store farà quindi solo da tramite per la vendita dei prodotti al posto dei marchi partner, senza assumersi il rischio di acquistarli. Questo cambierà, secondo Nicolas Houzé, la percezione del cliente durante l’acquisto: “tutto è architettato in modo che lo store trasmetta una propria identità”. Non solo. L’edificio in cui verranno inaugurati i grandi magazzini ha ospitato un Virgin Megastore fino al 2013. Il nuovo negozio conserverà l’approccio lifestyle a 360° del precedente con esperienze coinvolgenti come presentazioni di libri, concerti, masterclass. Inoltre, ospiterà un Apple store, un So Sofitel hotel e un’area food e beverage nel seminterrato, con nuovi nomi di ristoranti e una cantina di 200 vini naturali. Saranno presenti anche una caffetteria al primo piano, un ristorante al secondo e un altro sul tetto, guidato dallo stesso team di chef e imprenditori delle eccellenze francesi Loulou, Girafe e Monsieur Bleu.

5| Le particolarità. Per la gioia di tutti i social addicted, un tappetto scorrevole con borse e scarpe accoglierà i visitatori più alla moda. E non solo: più che dei commessi, saranno 300 personal stylist a consigliare gli acquisti, per offrire consigli mirati, più di un qualunque Sales Associate. I camerini saranno veri e propri capolavori, posti al centro dello store e illuminati dalla luce naturale delle finestre che danno sugli Champs-Élysées. Al loro interno, tappeti firmati Pierre Frey e maxi specchi. Una nota davvero curiosa? Le nuove Galeries Lafayette non avranno vetrine. Un handicap dell’edificio, che grazie al lavoro dell’architetto danese Bjarke Ingels “potrebbe trasformarsi in una signature” ha dichiarato Houzé. Le vetrine saranno allestite all’interno grazie a cubi di vetro sospesi che verranno cambiati ogni tre settimane e ospiteranno anche pop-up stores.



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