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I 5 diamanti più famosi del mondo

Jennifer Courson Guerra
19 settembre 2016

copertina-diamanti

Un diamante, si sa, è per sempre. Ma non tutti i diamanti sono uguali: alcuni sono davvero speciali, resi unici dalle loro caratteristiche qualitative. Uno di questi è The Constellation, un’enorme pietra dal diametro di oltre 6 centimetri e un peso di 813 carati. Scoperto nel novembre 2015, se l’è aggiudicato all’asta de GRISOGONO per la cifra da capogiro di 63 milioni di dollari.

The Constellation, il più prezioso diamante grezzo al mondo, acquisito da de GRISOGONO.

The Constellation, il più prezioso diamante grezzo al mondo, acquisito da de GRISOGONO.

Il diamante è ancora grezzo e la conclusione del processo di taglio è prevista entro metà del prossimo anno. Una volta terminato, la Maison avrà tra le mani il più grande diamante certificato flawless (senza difetti) al mondo. Di certo questa pietra è destinata ad entrare nella storia, incastonata in un meraviglioso gioiello degno di una regina. Ma si troverà in buona compagnia: tra storie di maledizioni e di furti roccamboleschi, pronti a scoprire i 5 diamanti da record più famosi al mondo? Sfogliate la gallery!

  • THE BLUE HOPE, 45,52 carati. Il diamante blu più prezioso al mondo è famoso non solo per la sua bellezza straordinaria ma anche per la sua… sfortuna. Comprato da Luigi XIV, il diamante fu rubato durante la Rivoluzione Francese. Nel 1830 l’ignaro banchiere Henry Thomas Hope lo acquistò, ma dopo la sua morte, il suo erede andò in bancarotta. Passò quindi nelle mani di una vedova americana, Edward McLean, che da lì in poi subì una serie di catastrofi: il suo unico figlio venne ucciso in un incidente, la famiglia si distrusse, la donna andò in bancarotta e si suicidò. Quando il commerciante di diamanti Harry Winston cercò di rivendere la pietra, nessuno voleva saperne. Oggi è custodita nel Smithosonian Institute di Washington.

  • CULLINAN I (o “La grande stella d’Africa”), 530,20 carati. L’enorme stella d’Africa, con taglio a pera, è stata ricavata dal diamante Cullinan, dal peso di 3106 carati, scoperto a Transvaaal, in Sud Africa, nel 1095. Alcuni studiosi ritengono che originariamente facesse parte di una pietra molto più grande, che non è mai stata trovata. Attualmente è incastonato nello scettro della regina Elisabetta e custodito gelosamente nella torre di Londra, mentre il suo “fratello minore”, The Cullinan II, si trova nella corona.

  • THE ORLOFF, 300 carati. The Orloff non è solamente noto per la sua straordinaria purezza e il colore verde-blu, ma anche per la sua storia particolare. Un tempo era posizionato come occhio della statua di Vishnu nel santuario di Sriangam, finché non fu rubato da un disertore inglese nel ‘700, che lo rivendette ad un capitano della marina inglese per 2000 sterline. Il diamante arrivò ad Amsterdam, dove si trovava in visita il conte russo Grigori Orloff, che lo comprò per 90000 sterline come dono a Caterina II. Durante la campagna di Napoleone, la pietra venne nascosta nella tomba di un prete; l’imperatore stesso la trovò ma, non appena cercò di rubarla, si dice che il fantasma del prete fece scappare Napoleone a gambe levate. Oggi si trova ancora in Russia, nel Tesoro di Mosca.

  • THE REGENT, 140,50 carati. Nonostante le dimensioni di questo diamante, seppur eccezionali, non siano paragonabili al Cullinan o all’Orloff, il Regent gode di un’altra fama: quella di diamante più bello del mondo. Trovato in India nel 1698, fu dapprima acquisito dal governatore di Madras Thomas Pitt, che lo mandò in Inghilterra, dove fu tagliato. Dall’Inghilterra passò alla Francia, dove venne incastonato su corone, spade e diademi dei re d’Oltralpe. Oggi è conservato al Louvre.

  • KOH-I-NOR (o “La montagna di luce”), 105,60 carati. La sua esistenza è documentata al 1304, ma la sua avventura in giro per il mondo cominciò nel XVI secolo, quando il Sultano Mogul Babur lo catturò e ne fece tesoro dell’impero Persiano. Una volta scioltosi l’impero, passò nelle mani dell’India, finché nel 1850 non venne reclamato dalla Compagnia delle Indie e donato alla regina Vittoria. Oggi si trova sulla Corona inglese.

 


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