Letteratura

5 libri al femminile da regalare a Natale

Silvia Ragni
13 Dicembre 2018

Regalare un libro, a Natale, è sempre un’idea vincente. È come donare un paio di ali con cui librarsi in volo: leggendo viaggiamo nello spazio e nel tempo, esploriamo lande sconosciute, viviamo molteplici vite. Un libro arricchisce i nostri momenti liberi di dosi massicce di fantasia. Ci accompagna in viaggio, negli attimi che precedono il sonno e durante le pause di relax trascorse davanti al focolare, magari mentre sorseggiamo una cioccolata calda e al di là dei vetri la neve scende abbondante. Quali titoli scegliere, quindi, per ravvivare il torpore delle serate invernali?   Ve ne suggeriamo cinque, tutti (tranne uno) appena usciti in libreria e rigorosamente al femminile. Le autrici sono donne diversissime l’una dall’altra, provengono dai percorsi di vita più disparati. Eppure, nelle loro opere risalta un denominatore comune: l’introspezione, il guardarsi dentro, il prendere coscienza dei sogni racchiusi nel profondo del cuore. Perché battersi affinché si realizzino, oltre ad incarnare un obiettivo, diviene la condicio sine qua non per abbracciare la propria identità più autentica.

“La stanza della tessitrice” di Cristina Caboni
Cristina Caboni torna con un romanzo che coniuga stoffe preziose, sogni e un delizioso sapore di antico. “La stanza della tessitrice” racconta la storia di Camilla, una giovane donna che si trasferisce a Bellagio per dare una svolta alla sua esistenza. Lì, nella sartoria Gioielli di Stoffa, dona una nuova vita anche agli abiti datati e ormai smessi delle clienti. Ma il destino le scombussola i piani: tornata a Milano a causa di un malore di Marianne, che l’ha cresciuta come una figlia, accetta di mettersi alla ricerca della sorella “segreta” della donna. Da quel momento il racconto si svolge su due piani temporali. Alla trama principale si intrecciano le avventure di Maribelle, madre di Marianne e stilista affermata nella Parigi della Seconda Guerra Mondiale: tra abiti, misteri e antiche tradizioni il racconto si fa talmente avvincente da tenervi incollati fino all’ ultima pagina.
Ed. Garzanti, 304 pp.

“La coda della sirena” di Anna Cataldi
Se avete amato “La mia Africa”, film che nell’ 86 venne premiato con ben sette Oscar, questo libro vi lascerà senza fiato. Dieci anni prima del trionfo della pellicola agli Academy Awards, la giornalista Anna Cataldi si era innamorata del libro omonimo di Karen Blixen e si impegnò strenuamente a portarlo sul grande schermo. Spaziando dagli infuocati paesaggi africani a metropoli come New York, Milano, Copenaghen e Londra, il memoir della Cataldi racconta l’iter della trasposizione cinematografica del romanzo: l’amore per l’Africa condiviso con il fotografo Peter Beard, i “no” ricevuti da Polanski e Orson Welles, il sostegno di Franco Zeffirelli sono solo alcune delle tappe di un’affascinante rotta che, contrapponendo la natura selvaggia del Continente Nero al glamour del gotha hollywoodiano, conduce all’agognata meta di un sogno fattosi realtà.
Ed. Rizzoli, 398 pp.

“Nebbia a Tangeri” di Cristina Lopez Barrio
Un romanzo, e un romanzo nel romanzo, che instaurano un intrigante connubio tra il genere rosa, il giallo e il racconto di viaggio.  A fare da protagonista è Flora, giovane madrilena intrappolata in un ménage soporifero. Il suo flirt di una notte con il misterioso Paul Dingle e la successiva sparizione di lui sono il motore della trama: sulle tracce di un libro appartenente a Paul, “Nebbia a Tangeri”, Flora si lancia alla sua ricerca nella città marocchina citata nel titolo. Contatta quindi Bella Nur, l’anziana autrice del romanzo, e tenta di carpire il segreto che unisce un uomo in carne ed ossa, Paul, e il personaggio letterario con il quale condivide il nome e i tratti fisici. Il finale è da colpo di scena, una rocambolesca combinazione di realtà e finzione narrativa. Morale della favola? Flora scoprirà l’identità del suo amante, ma imparerà anche molto su se stessa.
Ed. DeA Planeta Libri, 330 pp.

“My love story. L’autobiografia” di Tina Turner (con Deborah Davis e Dominik Wichmann)
A tre decenni di distanza dall’autobiografia “Io, Tina”, le leonessa del rhythm’n’blues torna con un secondo memoir. Questa volta, oltre ad arricchire il passato di sempre nuovi aneddoti (come alcuni inediti retroscena della vita con Ike Turner), Tina ci addentra negli anni che precedono e seguono il suo addio alle scene. Figura centrale di questo periodo è il marito Erwin Bach: al fianco della rockstar dal 1985, il manager tedesco della EMI l’ha indotta a trasferirsi in Europa e di recente, donandole un rene, l’ha aiutata a risolvere dei gravissimi problemi di salute. 79enne lei, 62enne lui, la differenza d’età per la coppia non è certo un ostacolo. Il libro esordisce, anzi, con il racconto delle spettacolari nozze che i due hanno celebrato sul lago di Zurigo nel 2013. Qualche dettaglio? Invitati in bianco e un mix di 70.000 orchidee e rose secondo le direttive di Tina stessa.
Ed. HarperCollins Italia, 288 pp.

“La divina” di Isabella Santacroce
Dovrebbe intitolarsi così il nuovo romanzo di Isabella Santacroce, il secondo della “Trilogia di Eva” iniziata con “Supernova” nel 2015. Al momento non è ancora in libreria ma, come annunciato dall’autrice sui social, la data di uscita sarebbe prevista per il 20 Dicembre: un save the date imprescindibile per i devoti della scrittrice cult che esordì con “Fluo” 23 anni orsono. Nessuna anticipazione sulla trama, per ora. Solo un suggestivo indizio: citando la frase di Fernando Pessoa “Io non ho fatto altro che sognare. È stato questo, e solo questo, il senso della mia vita”, la Santacroce dichiara di averla scelta come epigrafe del libro in via di pubblicazione. Dopo gli struggenti adolescenti di “Supernova”, quali saranno i personaggi che prenderanno
vita tra le pagine di “La Divina”? Lo scopriremo tra una manciata di giorni.
(Prossimamente in uscita)



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