Musica

50 candeline per il Festival di Brescia e Bergamo

Daniel Seminara
13 Maggio 2013


Per la gioia di appassionati, melomani, studenti e sicuramente anche di qualche curioso che casualmente vi si è imbattuto, si è aperto il 50esimo Festival Pianistico di Brescia e Bergamo.
Una grande storia accompagna questo Festival che ha visto alcuni dei più grandi musicisti al mondo calcarne il palcoscenico. Arturo Benedetti Michelangeli, Sviatoslav Richter, Martha Argerich e Maurizio Pollini, oltre che Mstislav Rostropovich, Claudio Abbado e Carlo Maria Giulini sono alcuni dei nomi che hanno reso noto il Festival, tanto da farne uno degli appuntamenti musicali più attesi nell’intero panorama internazionale. Il Maestro Agostino Orizio è però colui a cui si deve l’origine di questa iniziativa. Pianista egli stesso e allievo di Arturo Benedetti Michelangeli, ha saputo portare avanti un progetto che negli anni ha ricevuto importanti riconoscimenti tra cui il Premio Abbiati della critica nel 1986 e la Medaglia Liszt del Ministero della Cultura Ungherese, e che inoltre è sotto l’egida dell’Alto Patronato del Presidente della Repubblica Italiana.

Il nostro curioso e forse scettico amico capitato per caso troverà dunque un programma molto ricco che dà spazio alla musica antica come a quella contemporanea, e non sarà facile scegliere tra i tanti appuntamenti. I concerti sono ospitati nelle meravigliose cornici del teatro Grande di Brescia e del Teatro Donizetti di Bergamo riunite in un unico grande cartellone.

L’inaugurazione del Festival è avvenuta il 28 aprile con l’orchestra di Mantova diretta da Umberto Benedetti Michelangeli. Per citare solo alcuni dei concerti che seguiranno, il 13 maggio sarà la volta di Antonio Pappano e della sua London Symphony Orchestra, il 16 e 17 maggio Mikhail Pletnev dirigerà il giovanissimo Daniil Trifonov nel Concerto n. 1 di Čajkovskij. Il 26 maggio e il 5 giugno sarà in scena Alexander Lonquich, mentre l’8 giugno si esibirà un altro giovane, il polacco Rafał Blechacz. Tra gli altri nomi Uto Ughi, Bruno Canino, Franco Battiato, e il gigante russo Grigory Sokolov. Il Festival si concluderà il 12 e 13 giugno con l’orchestra dei Virtuosi Italiani con un concerto in omaggio al compositore Arvo Pärt.
Largo dunque alla musica e altri 100 di questi Festival.

Daniel Seminara