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6 cose da sapere sull’abito da sposa di Meghan

Martina D'Amelio
21 maggio 2018

Una cosa è certa: non dimenticheremo tanto facilmente il Royal Wedding di Harry e Meghan, celebrato alla St. George Chapel del castello di Windsor il 19 maggio. Il merito è soprattutto dell’abito da sposa: ecco tutto quello che c’è da sapere sul vestito (anzi, sui vestiti) e sugli accessori sfoggiati per il matrimonio dalla novella Duchessa del Sussex.

1 | Il modello
L’abito da sposa di Meghan è stato disegnato da Clare Waight Keller, stilista originaria di Brimingham direttore creativo della francese Givenchy. Mentre tutti puntavano su Maison inglesi al 100% (tanti i nomi balzati alle cronache negli scorsi giorni, da Ralph&Russo a Burberry) Meghan ha stupito l’Inghilterra e il mondo intero con un vestito bianco “dallo stile classico e senza tempo”: parola della stessa designer. “È stato un vero onore avere l’opportunità di collaborare da vicino con Meghan Markle per una così importante occasione. Abbiamo voluto creare un abito in accordo con il codice di stile iconico di Givenchy. L’abito da sposa che ha incantato anche il Principe Harry facendole sussurrare davanti all’altare “You look amazing” è firmato Givenchy Haute Couture, in seta cady bianco candido e presenta moderne maniche a tre quarti e scollo a barchetta. Modello a clessidra, che si allarga sul retro della gonna, è semplice e di classe, proprio come si addice a un Royal Wedding. A sorpresa, molto più sobrio di quello di Alexander McQueen in pizzo indossato dalla Duchessa di Cambridge Kate Middleton nel giorno del suo matrimonio.

2 | Il velo
5 metri di lunghezza, centinaia di ore di lavorazione, il velo di Meghan è davvero principesco e va a impreziosire alla perfezione l’abito da sposa minimal. In tulle di seta, presenta 53 fiori ricamati a mano con un filo di seta e organza che rappresentano gli Stati del Commonwealth – una richiesta fatta a Clare Waigh Keller da Meghan in persona (per fare colpo sulla Regina?).  Inghilterra, Galles, Irlanda del Nord sono rispettivamente rappresentati da una rosa, una giunchiglia, un fiore di lino e un cardo. Una curiosità? I sarti sono stati costretti a lavarsi meticolosamente le mani ogni trenta minuti per mantenere intatti il tulle e le preziose embroideries.

3 | La tiara
Si chiama Queen Mary’s Lozenge Bandeau la tiara di Meghan: un pezzo unico in stile art déco. Il diadema in pietre preziose e platino è composto da una fascia di diamanti risalente al 1932, fermata da una spilla del 1893. Appartenuto alla Principessa Mary, è stato indossato anche dalla Principessa Margareth nel 1965, e mai più prima d’ora fino a oggi: è toccato proprio alla Duchessa del Sussex averlo in prestito dalla Regina Elisabetta II in persona in occasione del suo matrimonio. Un vero onore.

4 | Gli altri accessori
Meghan ha abbinato all’abito da sposa anche un paio di orecchini punto luce in oro bianco 18 carati e diamanti e un bracciale a doppio pavé per accompagnare l’anello di fidanzamento. I primi fanno parte della linea Galanterie, mentre il secondo fa parte della collezione Reflection: entrambe, firmate Cartier. Due gioielli statement che vanno a impreziosire ancora di più la mise e si uniscono alla fede nuziale in oro gallese firmata Cleave and Company. E se vi stavate chiedendo chi ha firmato le scarpe della sposa, sono opera sempre di Clare Waight Keller: un paio di semplici décolléte bianche in satin, su modello di un disegno Couture di Givenchy.

5 | Il costo
Secondo quanto trapelato, il costo dell’abito da sposa di Meghan si aggira intorno alle 100mila sterline. Un conto salato pagato dallo sposo e dalla famiglia reale, che però risulta economico se paragonato a quello del vestito del matrimonio di Kate Middleton, che si aggirava sulle 250mila sterline.

6 | L’abito del ricevimento
Meghan ha fatto cambio d’abito prima di correre al ricevimento privato tenutosi a Frogmore House, in compagnia di 200 selezionati ospiti. Per festeggiare con stile la Duchessa del Sussex ha indossato una creazione di Stella McCartney: un abito bianco scivolato in seta, senza maniche, con collo all’americana, con spalle e schiena scoperta. Un modello decisamente più sexy di quello indossato in Chiesa, ma ugualmente semplice. Le scarpe? In questo caso sono firmate Aquazzura e presentano la suola blu (per onorare la tradizione del “something blue”). Al dito, un anello con maxi pietra acquamarina appartenuto alla principessa Diana.

 

 

 


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