News

7 documentari sulla moda da non perdere su Netflix

Alessandra Cesana
27 aprile 2018

Sempre più un fenomeno “pop”, Netflix propone, oltre alle innumerevoli serie tv, una collezione di documentari. Ne abbiamo selezionati sette, che ci raccontano la storia di sette icone del fashion system: Anne Wintour, Iris Apfel, Dries Van Noten, Raf Simons, Manolo Blahnik, Jeremy Scott e Zac Posen.

1. Dries (2017)

Si chiama “Dries” il documentario prodotto da Reiner Holzemer, che ha seguito per ben un anno il belga Dries Van Noten. Il risultato? Uno spaccato della sua vita, dai momenti in ufficio al tempo trascorso nella sua casa. Emerge una figura creativa a 360 gradi, perfezionista e attenta ai dettagli in ogni ambito della sua vita.

L’obiettivo dello stilista? Disegnare abiti senza tempo, lontani dal concetto di moda “usa e getta”, della durata di una sola stagione. I protagonisti del documentario sono i preziosissimi tessuti, tanto amati da Dries, mixati, dal suo occhio attento, nei modi più particolari per ottenere look eccentrici e atemporali.

2. Manolo: The Boy Who Made Shoes For Lizards (2017)

Su una soleggiata isola delle Canarie un bambino si diverte a prendere le lucertole e a costruire, su misura per loro, scarpe con la carta dei cioccolatini. Lui è Manolo Blahnik o semplicemente Manolo, perché il suo cognome è diventato superfluo. Nel documentario vediamo un uomo che ogni giorno crea bellezza per i piedi delle donne. Numerose le sue muse: Anna Piaggi, Isabella Blow e Tina Chow quelle di ieri; Rihanna, Iman e Naomi Campbell quelle di oggi. L’estro creativo e la sensibilità nel mixare texture e colori lo hanno reso il re delle scarpe, ma c’è di più. Da sempre Manolo realizza con le sue mani il primo modello: arriva nell’azienda manifatturiera italiana, indossa il camice bianco e inizia a levigare il legno.

3. House of Z (2016)

“House of Z” ripercorre la storia, fin dalle origini, di Zac Posen, figlio di creativi statunitensi e per questo incoraggiato e stimolato sin da bambino. Racconta una vicenda composta da alti e bassi: la scalata del successo così rapida e una altrettanto rapida discesa. Inizialmente l’azienda era a conduzione familiare: c’erano Zac, la madre e la sorella. A loro lo stilista deve tutta la sua gratitudine per averlo accompagnato, assecondato e sostenuto fin dal 2001, anno del suo esordio sulle passerelle. Dal momento di crollo, dovuto a una sempre maggior pressione, alla crisi economica e alla conseguente mancanza di investitori, passando per l’interpretazione, da parte dello stilista, di un ruolo che non gli apparteneva. Infine, grazie al suo grande impegno e alle sue capacità, ritorna a brillare.

4. Jeremy Scott: The People’s Designer (2015)

Jeremy Scott arriva a Moschino e porta con sé una rivoluzione. È amato dalle persone comuni, ma soprattutto dalle celebrities, che fanno a gara per essere vestite da lui: Katy Perry, Rita Ora e Miley Cyrus sono alcune tra le sue più care amiche.

Il documentario racconta la preparazione della sua prima collezione, quella per l’autunno-inverno 2014, che si conclude con uno speciale fashion show. Eccentrico, spiritoso e divertente, ma anche profondo, crea abiti a sua immagine e somiglianza, mixando luxury e sporty.

5. Iris (2014)

Un omaggio a una donna speciale: Iris Apfel, “rare bird of fashion”. Conosciuta per i suoi look eccentrici– perché la moda è divertimento, dichiara – grazie al documentario è possibile scoprire la sua vita, che va ben oltre la sua enorme collezione di bigiotteria e gioielli.

Eclettica, ironica e appassionata, Iris ha conquistato il mondo della moda un po’ per caso: ha infatti lavorato, insieme al marito, come interior designer. Nel film vediamo la casa di Iris, il rapporto con il suo compagno di un’intera vita, vari momenti lavorativi, l’allestimento di alcune mostre a lei dedicate e l’amicizia con numerose personalità d’eccezione. Insomma, una persona unica e rara dalla quale prendere ispirazione!

6. Dior & I (2014)

Grandi cambiamenti in atto per la Maison Dior. A prendere le redini è Raf Simons, stilista belga che arriva direttamente da Calvin Klein, noto per il suo stile minimalista e le linee pulite, che non si sposano perfettamente con il classico stile della Maison. Il documentario racconta le otto settimane di cui il creativo dispone per creare la collezione Haute Couture.

Il titolo rimanda ai numerosi parallelismi fra i mondi dei due creativi: Christian Dior e Raf Simons, che prova a instaurare un legame ideale con il primo, traendone ispirazione per non deluderlo. La responsabilità è davvero grande e le aspettative sono alte. Il film è inoltre un omaggio alle sarte dell’atelier.

7. The September Issue (2009)

Dall’iconico caschetto biondo, la protagonista di “The September Issue” è colei che spesso si nasconde dietro a scuri occhiali da sole: Anna Wintour, direttrice di Vogue America, che torna di nuovo a essere protagonista del grande schermo. Come dimenticare Meryl Streep nei suoi panni ne “Il Diavolo veste Prada”! Il documentario è incentrato sulla preparazione del numero di settembre, il più importante dell’anno. Si vede qui l’universo che sta dietro a ogni singola pagina, a ogni servizio fotografico e a ogni outfit. Emerge, per tutta la durata del film, una simpatica, intrigante ed eclettica personalità: è Grace Coddington, ex modella e direttore creativo della Bibbia fashion statunitense, che ogni giorno dà filo da torcere alla Wintour!


Potrebbe interessarti anche