Design

8 donne del design attraverso 8 oggetti icona

Giulia Bifronte
9 settembre 2016

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Nell’anno della XXI Triennale del Design a Milano grande importanza è stata data al ruolo della donna nel mondo del Design, tanto che il Design Museum stesso ospita la mostra “W. Women in Italian Design”. La mostra – super consigliata – traccia la storia del design italiano dal punto di vista della partecipazione femminile che è in continua crescita in questo settore.

Basta entrare in un’aula universitaria di progettazione per notare la superiorità numerica delle ragazze sui ragazzi! Che il futuro del Design sia in mano alle donne?

Ecco una raccolta di 8 oggetti per 8 donne di successo internazionale del passato e del presente.

  • L’oggetto cult: W103 Pendant Lamp – Wästberg. Inga Sempé, vincitrice del Red Dot Design Award 2007, è una designer francese che crea oggetti basati sulla funzionalità e la scelta dei materiali.

  • L’oggetto cult: The Perfect Shelves – Cassina. Si parte dalla bellissima Charlotte Perriand, storica collaboratrice di Le Corbusier negli anni ’30, che si è occupata in prima persona della “rivoluzione” dell’idea di abitazione. Come lei Franca Helg presso lo studio di Franco Albini.

  • L’oggetto cult: Tour Table – Fontana Arte. Gae Aulenti, designer ed architetto italiana, è famosa soprattutto per lavori di allestimento e restauro architettonico. Quando le veniva chiesto se l’essere donna influisse sulla sua pratica, lei ha sempre risposto “sì”.

  • L’oggetto cult: Table Mesa – Vitra. Zaha Hadid era la più grande archistar al femminile. Riconoscibilissima per l’organicità delle sue forme sinuose e dinamiche, ha realizzato edifici icona, interni ed arredi futuristici.

  • L’oggetto cult: Tropicalia – Moroso. Di origine spagnola, Patricia Urquiola vive e lavora a Milano. Ha studiato e lavorato con i maestri del Design italiano ed è da poco stata nominata Art Director di Cassina.

  • L’oggetto cult: Inout – Gervasoni. Paola Navone si riconosce per un design eclettico, colorato e legato al mondo artigianale, specialmente tessile.

  • L’oggetto cult: Pétale – Luceplan. Eletta da alcuni la Vivienne Westwood dell’architettura, Odile Decq è una progettista molto in voga sia nel mondo del prodotto industriale ma soprattutto in quello dell’architettura.

  • L’oggetto cult: Concentre de vie – Campeggi. Il design originale di Matali Crasset nasce in realtà dalla ricerca ed osservazione delle abitudini comuni.

 


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