Leggere insieme

A E I O U

Marina Petruzio
2 settembre 2018

A E I O U! con i testi di Federica Campi e le illustrazioni di Marco Bonatti è un albo, dal formato inusuale, sulle vocali edito da edizioni corsare. Perché è vero: le si riordina a scuola, ma in quante occasioni le usiamo e le sentiamo anche prima le vocali?

Se a scuola si dà loro un nome e si impara a riconoscerle, le vocali sono le prime lettere in formato parola che un bambino pronuncia, e che continuerà a pronunciare per tutta la vita, in diverse situazione. Con modulazioni di frequenza differenti e con l’ausilio sporadico di qualche H.

In quanti modi si può pronunciare la A? E con quale cadenza? Possibile che una singola lettera possa avere intonazioni dal significato tanto diverso? Un brevissimo testo in rima di Federica Campi e le piccole ambientazioni di Marco Bonatti, quasi dei pensieri di a e i o u, lo raccontano ai bambini di tutte le età.

C’è la a di chi ha capito finalmente la lezione, trovato la soluzione di un problema, o ha scoperto qualcosa di veramente interessante con lo sguardo luccicante. Sono tre maiuscole seguite da tre minuscole, lo stupore la vittoria e la soddisfazione con l’eco della coda, quando si pronuncia AAAaaa. Ma se ti prende la risarella come a Serenella allora un’ H e un ! verranno in aiuto a sostenere la voce e la pancia in un fragoroso scoppio di Ah ah ah! Scoppio che può anche essere motivato da niente o da un volo acrobatico, ma per questo la befana soddisfatta preferisce un Eh eh eh quando la sua scopa si alza, vola e scatta! Diverso è se al nonno scappa uno starnuto così potente da mettere in fuga i gatti: quelle tre Eee trascinate esploderanno in qualcosa che alle orecchie e per iscritto suona così Ecciù! Dove la e fa parte di un gruppo. Ma state sicuri che a volte non serve parlare, anche i suoni hanno le loro vocali! Il violino, per esempio, al concerto si esprime in una serie di Iii iiii iiiiii così perfettamente modulati che vorresti questo suono sempre vicino. Si rinuncerebbe volentieri a quel Iiiih, che l’h ancora sostiene, di quella lunga vocale, l’unica che il fischietto dell’arbitro conosce se vede un fallo nella mischia! Anche i grandi usano le vocali e le usano in modi differenti che se sei una maestra coi capelli ritti e urli STATE ZITTI quell’Oh! esclamativo detto prima avrà un tono perentorio ma se sei Babbo Natale l’Oh, Oh, Oh sarà rotondo e bello, melodioso se si pensa alla faccia di Carla quando aprirà il suo pacchetto, da toccarsi la pancia dalla gran soddisfazione!

Sono piccole, simpatiche e facili da ricordare, sono la riduzione in suono di grandi concetti che ci vorrebbero giorni per essere spiegati, sono unità minime di un linguaggio complesso che non si sa come, non si sa perché anche anche il gufo conosce quando la sera, sul ramo, racconta la sua solita storia UUU – UUU…che ormai so anch’io, a memoria!

 

a e i o u
con la rima di Federica Campi
le illustrazioni di Marco Bonatti
edito edizioni corsare
euro 15


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