Leggere insieme

A fior di pelle

Marina Petruzio
22 Dicembre 2018

Chiara Carminati, Massimiliano Tappa e Lapis edizioni con “A fior di pellecolmano un grande vuoto nel panorama dell’editoria rivolta ai bambini: un libro fotografico di grande qualità.

In primo luogo la cura. Chiara Carminati gioca con parole che arrivano al cuore di tutti quei grandi che si prendono cura dei molto piccoli così come di quei grandi che si sono presi cura di chi così piccolo ora non è più. Piccole rime che sono a carezza. Ogni rima un’immagine intima, in ogni rima aggettivi, parole per nominare, una grande ricchezza di linguaggio. Ogni parola scelta, ancora una volta, con la massima cura per dar vita a una composizione fluida e melodiosa, una breve canzone da sussurrare. E poi il tocco. Son parole che percorrono, parole in movimento, nulla è più affascinante della vita e del profilo, dei tondi, dei morbidi angoli, delle pieghe, dei piccoli buchi, che sono asole di bottoni sbottonati, piccoli igloo come tane, alloggi per piccoli semi, e la meraviglia è scoprirli con una carezza, una passeggiata di dita, sapere di conoscerle ancor prima di percorrerle in una coccola quotidiana. Si balla, si canta, si sussurra piano, toccando un ricciolo, un occhio a pesciolino, cogliendo uno sgambettio, uno sbadiglio.

Così Massimo Tappari. Con la stessa abilità e cura coglie quel particolare, così intimo e caro con fotografie tecnicamente perfette, morbide agli occhi che le percorrono seguendo i profili. Inquadrature che esaltano l’infanzia, quell’infanzia che mai si vede tutta e che in quell’incavo, in quel tondo, dentro quella piega appartiene a tutti. Scatti dedicati che colgono un riccio ben disegnato nel folto bosco di una testa che solo si immagina, esaltano la perfezione di un piccolo orecchio attraversando molti toni di morbido grigio. Anche il contrasto è in perfetto equilibrio, così come quel velo che il fuori fuoco dona all’immaginazione. Il terzo occhio di Tappari lavora su quel tondo che come per Bachelard e Brancusi chiama una carezza.

Un progetto grafico delicato, un impaginato riguardoso, colori che rispettano nei toni i grigi scelti per le fotografie, non banale per un cartonato dagli angoli smussati piccini e i loro grandi. Assolutamente non scontato per un albo fotografico, settore che l’editoria per bambini e ragazzi esplora da qualche tempo e non sempre felicemente purtroppo. Questi elementi colti da tutti gli attori interessati alla buona riuscita del progetto celebrano il libro salutando nel contempo l’arrivo di una nuova vita. La pelle è l’organo di senso più esteso, attraverso la pelle un nuovo individuo sente dentro e fuori. Questo albo ne esalta, come nella premessa dell’autrice, il contatto, con tatto.

 

 

A fior di pelle
con le rime di Chiara Carminati
e le fotografie di Massimiliano Tappari
edito Lapis edizioni
euro 10,50
età di lettura: per i più piccoli e per i loro umani grandi

 



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