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A New York sfila (solo) Alexander Wang

Martina D'Amelio
5 Giugno 2019

Kaia Gerber sulla passerella di Alexander Wang SS20

Nel caso non ve ne siate accorti, a New York in questi giorni sta andando in scena la chiacchierata New York Fashion Week Men’s. A trionfare in passerella? Alexander Wang, che ha omaggiato la Grande Mela con uno show al Rockefeller Center. L’unico, notabile, di una kermesse sempre più in sordina.

Di grandi nomi a sfilare non ne erano previsti. L’unico evento che ha tenuto banco? I CFDA Fashion Awards, sotto l’egida del nuovo direttore Tom Ford. E lo stilista statunitense di origini taiwanesi, che sotto la statua dorata di Prometeo ha trasformato la pista di pattinaggio in un insolito catwalk per presentare la collezione primavera-estate 2020 – come di consueto, fuori da ogni schematico calendario.

A solcarlo, una linea co-ed uomo e donna inclusiva. A partire dal pubblico cittadino, che ha potuto assistere all’evento. A cosa hanno assistito? A un revival dell’estro di alcuni padri della moda Usa: Ralph Lauren, Donna Karan e Calvin Klein. Tre personalità che da sempre sono fonte d’ispirazione per il giovane designer 35enne, che ha voluto celebrare con le sue creazioni, direttamente ispirate ad alcune icone di questi big.

E quindi, sulla passerella luminosa a stelle e strisce si susseguono i body lingerie della creativa Donna Ivy Faske; le t-shirt logo che riecheggiano la storia di CK (ma targate AW); e poi le camicie da boscaiolo preppy e knit con la flag del re della moda americana Ralph. In chiusura, una celebrazione storica in bianco, per ricordare l’approvazione da parte del Congresso del diritto di voto alle donne, avvenuta quasi 100 anni fa. A interpretarle in versione 4.0, Kaia Gerber, Vittoria Ceretti e Kendall Jenner, strette in micro abiti, gonne e giubbotti in denim delavé, shorts, boyfriend jeans. E poi blazer con maxi lettering impresso sul bavero, tute di velluto, stivali socks da vera femme fatale. Affiancate dal comico del Saturday Night Live Pete Davidson: e l’uomo, infatti, è ancora più rilassato, in maxi maglioni a coste, pantaloni di pelle bicolor, micro cuffie e canotte.

Tutti ad applaudire lo stilista che da 15 anni non si stufa di animare l’annoiata città in chiave fashion, ovviamente secondo le sue regole. Che piaccia o meno, un atto d’amore (e di glamour).



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