Cinema

Addio a Gian Luigi Rondi

Giorgio Raulli
25 settembre 2016

33948-gian-luigi-rondi-festival-roma

Si è spento pochi giorni fa nella sua casa a Roma il critico Gian Luigi Rondi (94 anni), dopo una vita spesa per il cinema e per l’arte in generale, presidente del Premio David di Donatello. Nato nella provincia di Sondrio, a causa dei trasferimenti lavorativi del padre carabiniere, finisce i suoi studi classici nella Capitale, laureandosi nel ’45 in giurisprudenza. È subito a capo della rivista di genere Teatro e dell’Enciclopedia dello Spettacolo: la passione per la Settima Arte lo porta in poco tempo alla redazione della critica cinematografica per il quotidiano Il Tempo.

Negli anni si afferma sempre di più: dal ’48 diventa corrispondente per testate francesi, approdando anche alla docenza di corsi all’università Luiss, nel ’49 è membro di giuria della 10° Mostra internazionale d’arte cinematografica di Venezia (circa 40 anni più tardi sarà presidente della Biennale); gli anni Cinquanta e Sessanta sono per Rondi un periodo di grandi sperimentazioni e soddisfazioni personali e professionali, avvicinandosi ancora di più al cinema dedicandosi alle sceneggiature per molti registi (Pabst, Mankiewicz, Delannoy, …), in particolare fornendo il suo sapere di critico e storico per la realizzazione di alcuni documentari; è attirato anche dal boom della TV, curando autorialmente speciali e servizi su grandi registi.

Gian Luigi Rondi si è diviso negli anni più recenti tra la sua attività di critica, perlopiù sulla stampa cartacea, e i sempre più crescenti impegni istituzionali in numerosissimi festival e concorsi, minori o celeberrimi che fossero. Dal Festival delle Nazioni di Taormina al Festival di Roma, dal Festival di Locarno a quello di Venezia, la sua presenza era sinonimo di amore per il cinema.


Potrebbe interessarti anche