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Addio a Hubert de Givenchy: 5 motivi per cui lo ricorderemo

Martina D'Amelio
12 marzo 2018

Un ritratto del deisgner Hubert de Givenchy del 1960in France

Si è spento nel sonno Hubert de Givenchy: il triste annuncio arriva dal compagno Philippe Venet, con il quale viveva in un castello alle porte di Parigi. Lo stilista francese, fondatore della nota casa di moda la cui direzione creativa è oggi affidata a Clare Waight Keller, aveva 91 anni. Ben 36 li ha passati alla guida della Maison che porta ancora il suo nome: ecco 5 motivi per per cui lo ricorderemo per sempre.

L’annuncio della scomparsa su Instagram

L’inventore del mix and match. Correva l’anno 1952 quando il marchese de Givenchy, un aristocratico rampollo di soli 27 anni, lanciava per la prima volta la sua linea di moda. Il suo debutto arriva dopo una formazione scolastica mirata: studia all’École Nationale Superieure des Art e si forma negli atelier di Parigi con nomi top dell’epoca, da Piguet a Schiaparelli. Il titolo della prima collezione? “Les Séparables”. Un nome, un programma: lo scopo degli abiti era quello di mixare liberamente i capi secondo il proprio stile. Chissà se Hubert avrebbe mai immaginato all’epoca che oggi la sua intuizione avanguardistica si sarebbe trasformata in una costante fondamentale del fashion.

L’iconico “Sac dress” del 1957

La moda “morbida”. Givenchy verrà sempre ricordato per la sua moda “morbida”, senza costrizioni (in opposizione allo “strizzato” New Look di Christian Dior). La sua blusa Bettina, ispirata alla celebre indossatrice Bettina Graziani, conquista subito le donne parigine con la sua eleganza sofisticata e preziosa. Una linea che si rivela vincente grazie ad altre studiate creazioni, dall’abito a sacco al mantello accollato, fino alla gonna a palloncino. Uno stile sobrio, pratico ma squisitamente raffinato, perfetto per i gusti della donna degli anni Cinquanta e Sessanta. “Ho sognato una donna liberata, non più fasciata e blindata nei tessuti. Tutte le mie linee permettono movimenti svelti e fluidi, i miei vestiti sono vestiti reali, indumenti che aleggiano su un corpo libero da lacci” diceva.

Audrey Hepburn e Hubert nel 1957

Lo stilista di Audrey. Era il 1953: l’anno dopo il debutto di Givenchy in passerella. E quello dell’Oscar vinto dalla 24enne Audrey Hepburn per il film “Vacanze Romane”. L’attrice all’epoca scelse proprio Hubert per disegnare il suo guardaroba per il film “Sabrina”, ma lo stilista sembrò non prenderla troppo sul serio, fino a a cederle alcuni modelli della propria nuova collezione proprio allo scopo di essere utilizzati sul set: il primo di una lunga serie. Audrey Hepburn vestirà ancora Givenchy in “Cenerentola a Parigi” e“Arianna”; nel 1961 in “Colazione da Tiffany”; e poi in “Sciarada”, in “Insieme a Parigi” e in “Come rubare un milione di dollari”. Una collaborazione di scena che si trasforma ben presto in un’amicizia profonda.

L’iconico little black dress di “Colazione da Tiffany” (1961)

Little black dress. Dobbiamo ringraziare Hubert de Givenchy se oggi tutte abbiamo nel nostro armadio un little black dress. Lo stesso indossato appunto da Audrey Hepburn in “Colazione da Tiffany”e disegnato proprio dallo stilista per la prima volta nella storia. L’originale è ancora custodito negli archivi di Givenchy, in seta nera rigorosamente made in Italy. In quell’occasione il designer dettò non solo le regole di stile che da lì in poi avrebbero caratterizzato l’iconico capo, ma anche come accessoriarlo: per prima cosa un girocollo di perle, poi un grande cappello nero e guanti lunghi al gomito, senza dimenticare l’iconico bocchino da sigaretta.

La campagna del profumo Interdit di Givenchy risalente al 2003

I profumi. Lo stilista fu un pioniere anche nel campo dei profumi: nel 1957 fondò la Parfums Givenchy affidandone la direzione al fratello Jean-Claude. Le prime fragranze? De e L’Interdit (testimonial, proprio Audrey). Le caratteristiche di quest’ultimo si ispiravano proprio all’immagine di perfezione dell’attrice. Nel 1959, questi furono seguiti da due fragranze maschili: Monsieur de Ghivency e l’Eau de Vétyver. Nel 2007, per i suoi 50 anni, la maison Givenchy ripropose varie creazioni, tra cui L’InterditVetyver o Givenchy III.


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