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Addio a Kate Spade, icona della moda

Martina D'Amelio
6 giugno 2018

Il mondo della moda piange Kate Spade: la stilista americana, 55 anni, è stata trovata morta in circostanze misteriose nel suo appartamento di Manhattan.

Secondo i primi accertamenti, l’imprenditrice e designer sarebbe stata rinvenuta dalla donna delle pulizie con una sciarpa al collo e una nota d’addio scritta a mano. L’ipotesi è quella del suicidio: la stilista lascia una figlia di 13 anni e il marito Andy Spade, con il quale aveva fondato il brand che porta il suo nome nel 1993, specializzato in borse e piccola pelletteria. Una linea, nata come “Kate Spade handbags”, che col tempo aveva ampliato fino a includere abbigliamento, scarpe, gioielli, occhiali da sole e agende. Il brand era stato acquisito nel 2017 da Coach.

La designer Kate Spade con le sue creazioni nel 1998

Amatissimo dalle star americane per il suo stile pop, colorato e irriverente, il marchio Kate Spade diventa in breve tempo un’icona, proprio come lei: Kate è stata premiata ben due volte dal CFDA (proprio la sera prima della sua morte si è tenuta l’edizione 2018 della kermesse), con Award relativi al campo accessori nel 1996 e nel 1998.

Nata nel Missouri, a Kansas City, nel 1962, Katherine Noel Brosnahan frequenta la Arizona State University per diventare giornalista. Agli inizi degli anni Ottanta lavora presso la rivista femminile Mademoiselle e grazie ai suoi contatti nel settore decide con l’allora fidanzato conosciuto durante il primo stage di approdare nel mondo del design di moda, lanciando una boutique di accessori a SoHo. Un subitaneo successo che ben presto la porta a fondare la compagnia Kate Spade New York, con negozi e rivenditori in tutto il mondo.

Uno scatto della campagna ss18 di Frances Valentine

L’abbandono solo nel 2006, per occuparsi a tempo pieno della figlia Frances Beatrix nata l’anno prima. Dopo un periodo da mamma a tempo pieno, nel 2016 Kate decide di rimettersi in gioco e lancia in tandem con l’amica Paola Venturi la linea Frances Valentine, dedicata proprio alla figlia e composta da accessori made in Italy pensati per il nuovo pubblico giovanile, mentre il suo marchio precedente viene acquisito dal colosso Tapestry, che ha in portfolio brand come Coach e Stuart Weitzman.

Una grande e inspiegabile perdita per il mondo della moda d’Oltreoceano: addio, Kate.


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