People

Addio a Marina Ripa di Meana: da anni lottava contro il tumore

Cecilia Dardana
5 gennaio 2018

Aveva 76 anni. È morta oggi a Roma Marina Ripa di Meana, la signora che animato i salotti romani, forte, imprevedibile, innamorata della vita. Marina Elide Punturieri il suo vero nome, da oltre 16 anni combatteva una battaglia contro il cancro, come lei stessa aveva raccontato lo scorso maggio.

Personaggio tv, scrittrice, trasgressiva e provocatrice, sempre con la battuta pronta. Lei la vita l’ha vissuta fino in fondo.

Nata e cresciuta a Reggio Calabria, comincia a lavorare come stilista aprendo un atelier di alta moda in Piazza di Spagna, a Roma, insieme con l’amica Paola Ruffo di Calabria, che sarebbe diventata regina del Belgio. Nel 1964 sposa Alessandro Lante della Rovere, grande famiglia aristocratica romana, da cui ha la figlia Lucrezia. Curiosa e inquieta, conosce Moravia e Pasolini, è vicina agli artisti della Scuola di Piazza del Popolo, amica di Mario Schifano e Tano Festa, è una delle animatrici della Dolce vita, negli anni Settanta ha una tormentata relazione extraconiugale con il pittore Franco Angeli, sulla quale scriverà un libro, “Cocaina a colazione”.

Dopo il divorzio dal conte Lante della Rovere, sposa il marchese Carlo Ripa di Meana, scrive diversi libri autobiografici, fra cui “I miei primi quarant’anni” (Mondadori 1984: ne è stato tratto un film diretto da Carlo Vanzina), “La più bella del reame” (Sperling & Kupfer 1988, il film è di Cesare Ferrario) e “Invecchierò ma con calma” (Mondadori 2012, sui suoi settant’anni) e compare sempre più spesso in televisione.

Le diciamo addio noi e i suoi cari. “Mia madre ha combattuto la malattia come una guerriera – ricorda la figlia, Lucrezia Lante della Rovere – e sarà un grande esempio per me, per le mie figlie e per tutti noi. Mamma, mi mancherai!“.


Potrebbe interessarti anche