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Age of Sirius: a Milano arriva il primo fashion mob firmato Andrea Grosso

Beatrice Trinci
16 Giugno 2019

Ha sfilato ieri per la prima volta a Milano Age of Sirius, brand italiano fondato nel 2012 dall’estro creativo di Andrea Grosso, che per presentare la nuova collezione DCMPSD (Decomposed)  ha realizzato un suggestivo fashion mob – il primo nel suo genere – in Piazza VI Febbraio.

Così, in occasione della settimana dedicata alla Moda Uomo, il giovane designer avanguardista torinese ha lasciato la città a bocca aperta, organizzando un vero e proprio flash mob ad alto tasso di stile che s’ispira al concetto del “comporre e scomporre”, nato dall’ambiziosa idea di unire le diverse visioni e gli stili unici di sette artisti internazionali.

Il risultato? Una linea non-convenzionale e altamente contemporanea che parte dalla Colombia, il variopinto Paese dove lo stilista ha appreso da autodidatta preziose tecniche di lavorazione e colorazione dei tessuti con fibre e processi naturali, per arrivare in tutto il mondo ad essere personalizzati dai designer partner del progetto – dalla Svezia al Belgio, dal Kazakistan fino alla Cina, passando ovviamente per l’Italia, la linea DCMPSD si presenta così come un tripudio fashion di artigianalità e creatività.

Una collezione speciale che ha trovato coronamento in un défilé sui generis: una rappresentazione di grande impatto mediatico, nata dal semplice passaparola in rete, che mira a trasmettere un forte senso partecipazione, perché la moda può e deve essere accessibile a tutti. Nello specifico, un tappeto lungo 10 metri, improvvisamente srotolato in strada sotto gli occhi meravigliati dei passanti, è stato il palcoscenico della sfilata, mentre nel backstage il designer preparava i modelli che hanno successivamente presentato le creazioni della linea. Al termine dello show, come nulla fosse stato, tutti i partecipanti hanno preso direzioni diverse, il carpet è stato riarrotolato e l’installazione scomposta.

“Presentare la nuova collezione al pubblico attraverso il primo Fashion Mob, nasce dalla necessità di voler veicolare un messaggio di inclusività e partecipazione in un ambiente che a volte non lascia spazio ai talenti emergenti, che ha bisogno di nuove leve di comunicazione – ha dichiarato Andrea GrossoPer questo ho immaginato un’azione dirompente e fuori dagli schemi che potesse perfettamente incarnare il concept della collezione DCMPSD: uno show che si compone e prende vita in pochi minuti, per poi scomporsi”.



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