Arte

Al Mudec: Homo sapiens, la specie che ha colonizzato il mondo

Rita Cotilli
10 settembre 2016

 locandina

Ogni villaggio è un microcosmo che tende a riprodurre il macrocosmo dell’umanità intera, anche se in proporzioni un po’ diverse”. Queste le parole di Luigi Luca Cavalli Sforza, curatore, insieme a Telmo Pievani, della mostra “Homo Sapiens. Le nuove storie dell’evoluzione umana”, al Mudec di Milano dal prossimo 30 settembre.

Il progetto è il frutto della collaborazione di scienziati provenienti da ambiti differenti – genetisti, linguisti, antropologi e paleoantropologi – che hanno messo insieme le rispettive conoscenze per fare luce sui processi storico-geografici all’origine della diffusione dell’uomo moderno.  Un viaggio nel tempo che ha inizio duecentomila anni fa, quando l’homo sapiens, originario dell’Etiopia, iniziò quella migrazione che l’avrebbe portato a colonizzare l’intero pianeta. L’incontro con altre specie umane ebbe come conseguenza la formazione della grande varietà di culture e popolazioni che formano oggi il mosaico della diversità umana.

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La mostra, strutturata in sei sezioni, racconta attraverso fossili, reperti, ricostruzioni e supporti interattivi, le storie di questi antichi spostamenti, evidenziando l’origine africana della specie umana. Gli abitanti odierni della Terra discenderebbero, infatti, da un piccolo gruppo di persone, accomunate dal medesimo progenitore Sapiens, che, grazie agli adattamenti culturali e tecnologici, è stato in grado di attraversare il continente africano e raggiungere, passando per il Medio Oriente, le coste dell’Oceano Indiano e il Caucaso, l’estremo Oriente e l’Europa, arrivando solo più tardi nelle Americhe e in Australia.

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L’Italia stessa è un esempio di quanto le migrazioni abbiano dato impulso al cambiamento e all’innovazione. Grazie alla sua posizione geografica, la Penisola è stata da sempre crocevia di incontri e di coesistenze, databili già all’epoca dell’uomo di Neanderthal, che testimoniano la lunghissima stratificazione umana, attestata da una delle più ricche documentazioni  paleoantropologiche al mondo.

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Le nuove storie dell’evoluzione parlano, quindi, di origini comuni a tutta l’umanità, negando l’esistenza, a livello biologico, di razze umane, che costituiscono soltanto una costruzione culturale e sociale. Emergono, invece, le situazioni di adattamento a climi e habitat che hanno dato vita a popolazioni diverse a un livello morfologico superficiale, ma del tutto simili nel loro corredo genetico.

Come scriveva, infatti, il biologo francese Rostand, “Tutta la diversità umana è il prodotto della varietà quasi infinita delle combinazioni di geni. Noi tutti siamo formati della stessa polvere cromosomica, nessuno di noi ne possiede un solo granello che possa rivendicare come suo.

 

Homo Sapiens. Le nuove storie dell’evoluzione umana
Museo delle Culture (MUDEC), via Tortona, 56, Milano
20 settembre 2016/26 febbraio 2017
Orari: lunedì 14.30-19.30; martedì, mercoledì, venerdì, domenica 9.30-19.30; giovedì e sabato 9.30-22.30


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