Arte

Al museo sì, ma da casa: 5 virtual tour da fare in questi giorni

Elisa Monetti
14 Marzo 2020

Quando si dice far di necessità virtù: sono tantissime le istituzioni museali e i monumenti italiani che oggi stanno dando prova di reale talento nell’adattarsi alle esigenze contingenti. Vale a dire: stare a casa per limitare i contagi da Covid-19.

Ma come fare a portare la cultura dai musei nelle nostre case? La sfida è interessante e poggia le sue basi sulle infinite possibilità che oggi ci regala la tecnologia: realtà grandi e piccole si sono date da fare per promuovere una ricca offerta di tour virtuali e così continuare a dare la possibilità al pubblico di godere delle bellezze storiche del nostro Paese – anche e soprattutto in un momento delicato come questo.

Gli scettici potrebbero obiettare che non vi sia alcun valore aggiunto in simili progetti e che, anzi, questi non siano né più né meno di qualche bella raccolta di fotografie in alta definizione. Sebbene non si possa negare un oggettivo minor coinvolgimento nel stare davanti ad uno schermo piuttosto che di fronte ad un capolavoro dell’arte, sarebbe ingiusto non riconoscere al turismo virtuale alcuni interessanti pregi. Innanzitutto la capacità di travalicare i confini spazio-temporali: non esistono distanze né giorni o orari di chiusura in questo tipo di esperienze e solo questo, di per sé, è un innegabile punto a favore. Ma c’è dell’altro…

Ad esempio è spesso incredibilmente approfondito l’impianto didattico che accompagna il visitatore nei tour virtuali: decisamente interessante è il caso del Museo Egizio di Torino che mette a disposizione numerosi video decisamente più accattivanti delle classiche didascalie.

Non mancano poi i vantaggi fisici: è infatti solo in una visita attraverso lo schermo di un pc o di uno smartphone che il visitatore del Duomo di Milano può ammirare le volte ricamate nel marmo delle navate laterali che, sostenute da una foresta di 52 pilastri, si stagliano a oltre 40 metri dal suolo – senza minimamente soffrire del mal di collo di chi invece le guarda col naso all’insù.

Le Gallerie degli Uffizi a Firenze offrono addirittura delle mostre virtuali: percorsi tematici che raccolgono opere per intero o loro dettagli attorno a temi particolari, come la luce degli angeli e il racconto della Pasqua, o fanno specifici approfondimenti su alcuni autori come Botticelli e la fama della sua Primavera.

Non manca l’apporto prezioso della capitale che ci regala una visita assai approfondita dei Musei Vaticani che, come nel percorso tradizionale, si conclude con la Cappella Sistina. Che, nella sua versione virtuale, non è affollata né piena di bisbigli e, anzi, lascia tutto il tempo di ammirare, oltre agli immortali capolavori di Michelangelo, l’incredibile ciclo di affreschi che cinge la parte centrale delle pareti e porta la firma dei maggiori maestri fiorentini – Perugino, Botticelli, Ghirlandaio, Rosselli e Signorelli – mandati a Roma da Lorenzo de Medici per riappacificarsi col papato dopo la sanguinosa questione della congiura dei Pazzi.

Anche le isole contribuiscono ad accrescere il nostro patrimonio artistico virtuale: da segnalare tra le altre iniziative, le esposizioni online dedicate alla Valle dei Templi organizzate da Google Arts and Culture, che senza dover aspettare il calar del sole racchiudono in un unico tour la splendida visita giornaliera e l’ancora più suggestiva visione notturna dei Templi di Agrigento.

Queste non sono che alcune delle iniziative messe in campo dal mondo della cultura, occasioni preziose tanto per chi le genera quanto per chi ne fruisce, poiché la nostra Italia sta vivendo la nostalgia tanto degli aperitivi, dello shopping, degli incontri mondani, quanto del suo inestimabile patrimonio.

 

Vi lasciamo gli indirizzi dove poter vivere i virtual tour di cui vi abbiamo parlato qui:

Museo Egizio di Torino

Duomo di Milano

Gallerie degli Uffizi di Firenze

Musei Vaticani

Valle dei Templi di Agrigento

 



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