Arte

Albrecht Dürer torna in Italia: tutto sulla mostra a Palazzo Reale

Elisa Monetti
4 marzo 2018

Un intricato viaggio attraverso l’Europa quello raccontato da Dürer e il Rinascimento tra Germania e Italia, in mostra a Palazzo Reale – Milano dal 21 febbraio al 24 giugno 2018.

Un percorso che nasce dal desiderio di studiare le influenze ricevute e le impronte lasciate in un’Europa all’apice del suo fulgore artistico, di un’apertura che ha permesso agli artisti di viaggiare e conoscere il territorio per arricchire il loro bagaglio di immagini e di stili, un’Europa che, forse proprio grazie a questa sua atmosfera frizzante, è stata la culla di uno dei periodi di massimo splendore dell’umanità: il Rinascimento.

 

Albrecht Dürer, Gesù fra i dottori, olio su tavola, 1506

Dürer, nato in Ungheria da padre orafo, formato alla bottega paterna, comincia appena ventenne a viaggiare, affamato di nuove conoscenze, arriva in Germania nel nord prima, nel sud poi. Tappe fondamentali Basilea e Strasburgo dove si cimenta in xilografie di estremo prestigio. È il 1494 quando, mosso sia da un’epidemia a Norimberga sia dal desiderio coltivato in cuore ormai da qualche anno, per la prima volta arriva in Italia dove incontra le opere e i segni di grandissimi maestri Tiziano, Giorgione, Andrea Mantegna, Leonardo da Vinci, Giovanni Bellini e Andrea Solario che lasceranno il loro segno indelebile nel suo stile.

La mostra non poteva che riflettere il carattere itinerante tanto itinerante della vita del suo protagonista: raccoglie infatti oltre 130 opere dell’artista e di suoi contemporanei, provenienti da prestigiose collezioni  e musei tedeschi, olandesi, inglesi, spagnoli, portoghesi e italiani.

Opere molto varie, dai dipinti agli acquerelli, dai manoscritti ai disegni, con un ricchissimo corpus di incisioni.

Albrecht Dürer, La Melancolia, incisione a bulino, 1514

È proprio nel mondo delle incisioni che Dürer viene consacrato come specialista, un’arte figlia di una raffinatissima tecnica che merita tutto il rilievo che questa eccezionale mostra riesce a darle.

Opere perfette nei dettagli che chiedono un minuzioso studio visivo oltre che uno sguardo d’insieme, capolavori che in pochi centimetri quadrati racchiudono ore di lavoro e anni di studi.

Immagini figlie di un altro tempo, di un’epoca dove la bellezza richiedeva cura e precisione, dove l’attenzione rimaneva serrata dall’inizio alla fine del lavoro, dove la fretta era cattiva consigliera e la pazienza era virtù degli artisti.

 

Dürer e il Rinascimento tra Germania e Italia
21 febbraio 2018 – 24 giugno 2018
Palazzo Reale, Piazza del Duomo 12, Milano


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