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Alexander McQueen: un mito in 35mila scatti

Martina D'Amelio
25 Ottobre 2019

Ann Ray, Inside, 2000

Indimenticato genio della moda, Alexander McQueen torna sotto i riflettori con una retrospettiva fotografica composta da ben 35mila scatti, realizzati da Ann Ray.

L’artista visiva e fotografa di fama internazionale ha intessuto nel corso degli anni un rapporto solido con l’hooligan della moda. Tutto è iniziato nel 1996, quando realizzò lo shooting per la prima collezione Givenchy disegnata da McQueen, allora solo 27 enne. Da lì, i due hanno sempre collaborato, uno dietro e l’altro davanti all’obiettivo. Un sodalizio che è durato fino al suicidio dello stilista, avvenuto nel 2010, quando lui aveva 40 anni.

Ray ha trascorso 12 ore al giorno nell’atelier per un periodo di 13 anni, realizzando oltre 35mila fotografie che catturano la complessità di McQueen: l’uomo, l’artista e l’iconoclasta.

Ann Ray, Insensé III, 1998

Ed ecco che, dopo Les Inachevés: Lee McQueen, una prima mostra al festival della fotografia Rencontres d’Arles nel 2018, oggi Ann Ray porta fino al 15 febbraio 2020 la sua inedita raccolta di scatti dello stilista al Barrett Barrera Projects + a St. Louis, nel Missouri. Un percorso per immagini, per lo più in bianco e nero, che racconta il dietro le quinte del lavoro del designer. E documenta la sua passione per la moda, oltre che le creazioni che hanno avuto il merito di definire un’intera epoca. L’exhibition rivela un ritratto dell’artista come un giovane fuori dagli schemi, intimo e profondamente appassionato. La mostra riflette la relazione unica di Ray con McQueen tra gli anni 1997 e 2010, e vede protagonisti anche i capi che McQueen le ha regalato. In esposizione anche 24 pezzi chiave dello stilista in possesso della Barrett Barrera Projects (che, per chi non lo sapesse, rappresenta la più grande collezione privata delle opere del designer).

Ann Ray, Art and Craft, 2000

Una testimonianza non solo fotografica, quindi. “Lee non ha mai pensato di essere un genio. Non ha mai avuto una grande testa; era una persona riservata, gentile, rispettosa e amante del suo lavoro. Mi ha detto: adoro le tue immagini ma non ho soldi, quindi dovremo fare uno scambio. Tu ci dai delle fotografie e noi ti daremo i vestiti. Non abbiamo mai avuto contratti; ci legava solo la fiducia”, ha dichiarato Ray in merito al suo rapporto con lo stilista. Aggiungendo: “Ci siamo divertiti molto. Non era il genio oscuro che la gente a volte immagina. Era un artista completo e un uomo fatto di complessità, contraddizioni e molteplici sfaccettature. I miei sono i ritratti della sua anima gentile”. Una album senza filtri, realizzato da chi lo conosceva davvero.

Ann Ray & Lee McQueen: Rendez-Vous
St. Louis, Missouri
fino al 15 febbraio 2020



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