Sport

Alla scoperta del cricket, uno degli sport più praticati al mondo

Alessandro Cassaghi
3 Giugno 2019

Sono in pieno svolgimento i mondiali di uno sport che, seppur poco conosciuto, è uno dei più praticati al mondo: il cricket. Le dieci squadre che hanno preso parte alla manifestazione (Inghilterra, Australia, Bangladesh, India, Nuova Zelanda, Pakistan, Sudafrica, Sri Lanka, Afghanistan e Indie Occidentali) lotteranno, nel Regno Unito, per un montepremi davvero succulento di dieci milioni di dollari! Solo alla vincitrice del torneo – la finale è in programma il 14 luglio a Londra davanti a quasi 30 mila spettatori – ne spetteranno quattro.

Scopriamo qualche curiosità su questo sport, che in Italia è praticato soprattutto dagli atleti di origine straniera.

Le origini: c’era una volta, tanto tempo fa, un gioco… Le prime notizie riguardanti uno sport simile all’attuale cricket arrivano dal lontano 1300, quando nel sud-est dell’Inghilterra veniva praticato un gioco simile. La prima notizia “ufficiale” riguardante questo sport, riporta però la data del 1597: ad un processo, il medico legale John Derrick mise per iscritto che durante il suo periodo di studi era solito giocare a “creckett” negli anni ’50 del 1500. Nel corso del 1600 lo sport crebbe di notorietà e vennero giocate le prime partite con squadre “organizzate”; cent’anni dopo questo sport conquistò l’Inghilterra diffondendosi in tutto l’impero.

Un gioco dalle regole complesse. Per semplicità, solitamente si accosta il cricket al baseball. Niente di più falso, anche se nel cricket si utilizzano mazza, palla e guantone e la partita si gioca tra due squadre, come nello sport preferito dagli americani. Undici contro undici, si gioca a cricket sull’erba in un campo delimitato da una corda colorata appoggiata al terreno. Per pura semplicità, vi diciamo che il lanciatore tira la palla verso il battitore, che con la mazza tipica di questo sport – piatta invece che tubolare come quella del baseball – rinvia cercando di farla uscire dal campo di gioco. Chi riceve, al contrario, deve fare di tutto affinché la palla non esca dal campo. Ci sono però regole complesse da seguire, quindi il consiglio è questo: provate a guardare un match, non ve ne pentirete!

Sachin Tendulkar

Partite infinite? Solo a cricket! Se pensate che il match tennistico che ha visto scontrarsi John Isner e Nicolas Mahut – giocato nel 2010 a Wimbledon e durato più di undici ore – fosse durato troppo a lungo, dopo aver letto queste prossime righe dovrete ricredervi. Al cricket appartiene infatti la “palma d’oro” della durata di una partita! Il match, avvenuto nel 1939 tra Inghilterra e Sudafrica, iniziò il 3 marzo di quell’anno, per concludersi ben undici giorni dopo! Certo, tra pause e banchetti, magari, ma rimane comunque la partita più lunga di sempre.

Il giocatore più forte di sempre è indiano. La leggenda vivente di questo sport si chiama Sachin Tendulkar, ha 46 anni e si è ritirato nel 2013. Considerato il crickettista più bravo della storia, Tendulkar ha esordito nel 1989 diventando fin da subito il battitore più talentuoso e di conseguenza lo sportivo più amato in India, dove il cricket è lo sport più seguito. Oltre ai meriti sportivi (ha realizzato diversi record del cricket e ha disputato più di 660 partite), nel 2012 è stato nominato parlamentare per meriti sportivi. Un vero idolo, al punto che persino Barack Obama, una volta, ha parlato di lui: “Non conosco molto il cricket – ha detto l’ex presidente Usa – ma lo guardo per vedere Tendulkar giocare”.

 

 



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