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Alla scoperta del territorio italiano con le Guide Ambientali

Alessandra Buscemi
26 Ottobre 2018

Sono circa 3.500 gli iscritti (di cui solo 467 nell’ultimo anno) all’Aigae. Una nuova tendenza che riflette il desiderio degli italiani di scoprire il territorio attraverso la sua natura? Guardando i numeri sembrerebbe proprio di sì. L’Associazione Italiana Guide Ambientali Escursionistiche è l’Associazione di categoria nazionale che rappresenta chi per professione accompagna le persone in Natura, illustrando loro le caratteristiche ambientali e culturali dell’area visitata. In crescita le adesioni delle guide, secondo infatti il presidente Camerlenghi: «Quello che era un hobby diventa un lavoro. E per qualcuno una scelta di vita». L’attività professionale della Guida Ambientale Escursionistica prevede la descrizione, la spiegazione e l’illustrazione degli aspetti ambientali, naturalistici, antropologici e culturali del territorio con connotazioni scientifico-culturali, conducendo in visita ad ambienti montani, collinari, di pianura e acquatici, anche antropizzati, compresi parchi ed aree protette, nonché ambienti o strutture espositive di carattere naturalistico, ecoambientale, etnologico ed ecologico, allo scopo di illustrarne gli elementi, le caratteristiche, i rapporti ecologici, il legame con la storia e le tradizioni culturali ed enogastronomiche, le attrattive paesaggistiche, e di fornire elementi di sostenibilità e di educazione ambientale.

L’attività professionale della Guida Ambientale Escursionistica prevede inoltre la progettazione, programmazione e svolgimento di laboratori ed iniziative di didattica, educazione, interpretazione e divulgazione ambientale, anche affiancando, in ambito scolastico, il corpo insegnante. Molti sono giovani, alla loro prima occupazione, ma c’è anche chi decide di cambiare vita, lasciando il lavoro o scegliendo il part time e dedicandosi nel fine settimana alle sue passioni. «Il nostro obiettivo non è solo valorizzare il territorio, ma fare educazione ambientale, favorire un corretto rapporto tra uomo e natura» aggiunge Camerlenghi. Due milioni e mezzo di persone accompagnate all’anno, trecento ore di corso per ottenere l’attestato di guida Aigae. Il turismo ecologico cresce, così come l’esigenza di impedire che chiunque si improvvisi accompagnatore. «Per questo è necessaria una legge nazionale che definisca ulteriormente i contorni e le mansioni — chiede Camerlenghi —. Non tanto per le guide Aigae, la cui professionalità è comunque garantita dalla preparazione attuale, ma per permettere a tutta la filiera del turismo di avere una figura riconosciuta e garantita». La Guida Ambientale Escursionistica può essere infine specializzata in cicloturismo, mountain bike e ciclismo fuori strada, equiturismo, per accompagnare in itinerari, gite o passeggiate a cavallo; turismo acquatico (canoa, kayak, etc), e addirittura subacqueo.


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