Fotografia

Altre storie, altre voci: mondi paralleli in mostra al Forma Meravigli

Valentina Garola
27 settembre 2017

Debbie O’Donoughe con i gemelli, 2014, ©Mattia Zoppellaro/ Contrasto

Fino all’8 Ottobre le sale dello spazio Forma Meravigli di Milano ospitano la mostra fotografica Altre storie, altre voci”, nata dall’unione dei lavori di Valerio Bispuri e Mattia Zoppellaro, due fotografi molto lontani tra loro e con due diverse storie da raccontare: “Paco: a drug story” ed “Appleby”.

La prima trascina il visitatore nel Sud America devastato da una nuova droga, il paco; la seconda ci porta invece nell’Irlanda dei Travellers, le comunità nomadi irlandesi. Questi due mondi così lontani hanno storie uniche, difficili da comprendere, ma necessarie da raccontare. Obiettivo di Forma è stato raccogliere il filo narrativo di questi progetti e far conoscere al grande pubblico le testimonianze di due realtà così lontane dalla nostra quotidianità, che non saremmo quasi capaci di immaginare.

I racconti sono il frutto di un lungo lavoro che in questi mesi è arrivato a compimento grazie alla mostra e ai due volumi editi da Contrasto: Valerio Bispuri infatti ha dedicato a “Paco: a drug story” quattordici anni di ricerca, mentre Mattia Zoppellaro è stato impegnato con “Appleby” per quattro anni.

  • Josè e Kaio rubano, vivono e fumano paco ogni giorno nei vicoli di Pelourinho ©Valerio Bispuri /Contrasto

  • La roulette della famiglia di Clairvoyant Kathleen Lee, 2016, ©Mattia Zoppellaro/ Contrasto

  • Buenos Aires, 2010. Un campo occupato nei pressi di Lomas de Zamora ©Valerio Bispuri /Contrasto

“Paco: a drug story” è un’indagine su una droga estremamente nociva che sta distruggendo molte giovani vite e che si ottiene con gli scarti della lavorazione della cocaina miscelati a cherosene, colla, veleno per topi o polvere di vetro. Bispuri, viaggiando tra Argentina, Brasile, Perù, Colombia e Paraguay, è entrato in questo inferno di morti viventi per raccontare la sofferenza e la vita nei ghetti periferici, condividendo la quotidianità̀ dei consumatori di paco. Il fotografo, infatti, bendato per non riconoscere i posti in cui veniva portato, è riuscito a farsi accompagnare nelle “cucine della droga” dove il paco viene creato. Ha potuto seguire da vicino le vite distrutte dei consumatori e delle loro famiglie: le sue sono immagini potenti e drammatiche, dal grande impatto emotivo, e non possono lasciare indifferenti.

“Appleby” è invece un racconto fotografico dedicato alla cultura nomade irlandese: il progetto prende il nome da una fiera di cavalli che si tiene annualmente nella regione della Cumbria inglese, in cui ogni primo giovedì di giugno si incontrano tra fino a 15 mila tra rom, gipsy e Irish travellers da tutto il Regno Unito per comprare e vendere cavalli, ritrovare vecchi amici e parenti e celebrare la cultura rom. Zoppellaro è rimasto affascinato dal forte senso di appartenenza di questa comunità e, munitosi della sua macchina fotografica, ha deciso di condurre uno studio antropologico ritraendo le varie sfaccettature di una realtà in bilico tra orgoglio ed emarginazione.

 

Altre storie, altre voci
14 settembre 8 ottobre 2017
Forma Meravigli, Via Meravigli 5, Milano
Orari: tutti i giorni 11-20, lunedì e martedì chiuso


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