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Anna Dello Russo mette all’asta il suo prezioso guardaroba

Martina D'Amelio
10 gennaio 2018

La fashion editor, stylist e influencer Anna Dello Russo ha deciso di mettere all’asta i suoi abiti, collezionati in 30 anni di carriera. Lo scopo? Trasformare i suoi cimeli fashion in borse di studio per i giovani.

A febbraio 30 dei suoi iconici look saranno battuti da Christie’s a Milano, mentre altri 150 outfit saranno venduti online in esclusiva su Net-a-Porter, provenienti direttamente dalla sua cabina armadio e dai sotterranei dell’archivio della sua casa milanese. A spingerla, come ha dichiarato al Corriere della Sera, un desiderio di leggerezza: “Quel tesoro era diventato un fardello, e ora lo trasformerò in borse di studio per i giovani. Il mio archivio non poteva e non doveva essere lasciato lì senza fine, sotto terra, a temperatura e umidità controllate”.

Due anni e mezzo di progetti per mettere tutto in vendita (a prezzi accessibili: “perché i vestiti del mio archivio li voglio vedere vivi, su una ragazzina di quattordici anni magari, non chiusi da qualche parte, in qualche tomba fashionista” ha dichiarato al quotidiano) eccetto qualche rarità che finirà al Louvre, a tutto giovamento delle nuove promesse fashion: l’intero ricavato verrà infatti devoluto all’associazione Swarovski Foundation Scholarship Program, a sostegno dei nuovi talenti. In concomitanza alla svendita straordinaria sarà pubblicato un libro che racconta la storia del suo archivio fatto di scarpe, abiti couture e pret-a-porter e borse cool, corredato da ricordi, appunti lavorativi e testi scritti dalla stessa Dello Russo ed edito da Phaidon. “È giocoso, in tutte le sue sezioni. Come un album delle figure Panini: perché chi colleziona vestiti, scarpe li colleziona come figurine”. Un diario di quella “faticaccia straordinariamente interessante” che è poi il suo lavoro nella moda. Voglia di libertà? “D’ora in poi farò anche altre cose, progetti speciali, ma senza tutto quell’archivio sulle spalle mi sento meglio, più leggera. Mi sembra di camminare più spedita, senza quell’elegantissimo catafalco che mi portavo sempre dietro. È bello voltare pagina e guardare al futuro con occhi diversi”.


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