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Anna Wintour non rinuncia al Met Gala. Era così necessario?

Martina D'Amelio
16 Marzo 2020

Katy Perry al Met Gala 2019

Il Met Gala 2020, cerimonia d’inaugurazione della mostra allestita presso le sale del Costume Institute del Metropolitan Museum of Art di New York, resta in calendario. Parola di Anna Wintour.

La serata più glamour di sempre, organizzata dal direttore di Vogue Usa, è tra i pochi eventi fashion primaverili a non essere stati ancora rimandati: appuntamento il prossimo 4 maggio con il consueto red carpet riservato a celebrities, stilisti e addetti ai lavori, che svelerà in anteprima la retrospettiva About Time: Fashion and Duration, la cui apertura è prevista dal 7 maggio al 7 settembre 2020.

Oltreoceano, insomma, la situazione non è chiara. Se per evitare il crescere dell’epidemia del Coronavirus negli Usa il Festival di Coachella nella valle di Indio è stato rimandato da aprile a ottobre e per lo stesso motivo Gucci, Versace e Ralph Lauren hanno cancellato le loro sfilate previste in America, la kermesse di Anna Wintour non ci sta, come ha dichiarato a The Cut Nancy Chilton, chief external relations officer del Costume Institute. “Stiamo procedendo come pianificato e ci attendiamo una serata meravigliosa. Certo continueremo ad osservare attentamente la situazione”.

Insomma, sicuramente c’è qualcuno disposto a finire sotto i riflettori nonostante il rischio, considerato che i biglietti, venduti a 35mila dollari, sono andati a ruba, così come i tavoli da 250mila. Chi saranno le star che, nonostante la situazione internazionale, presenzieranno? Quest’anno, accanto al Diavolo, ci saranno sicuramente i co-presidenti Nicolas Ghesquière (Louis Vuitton è sponsor della manifestazione)Lin-Manuel MirandaEmma Stone e Meryl Streep. E gli altri? Considerato che anche tante star di Hollywood stanno affrontando la quarantena e il virus stesso, da Tom Hanks a Orlando Bloom, la domanda da porsi è: era così necessario?

 

 

 



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