Anonymous rivendica attacchi dopo la chiusura di Megaupload.com

staff
20 gennaio 2012

Gli hacker di Anonymous hanno rivendicato gli attacchi informatici a diversi siti americani, tra cui quelli del Dipartimento di Giustizia Usa e dell’Fbi, per rappresaglia alla chiusura del sito Megaupload.com, ordinata ieri dalle autorità americane per violazione del diritto di autore.

Su un blog, il collettivo di hacker ha scritto: “Noi di Anonymous abbiamo lanciando il nostro più grande attacco contro i siti governativi e dell’industria discografica”. Oltre ai siti dell’Fbi e del Dipartimento della Giustizia sono stati attaccati anche quelli dell’Associazione dei discografici americani (RIAA) e della Universal Music. Gli hacker hanno affermato di aver preso di mira anche il sito della Casa Bianca e quello dell’autorità francese per la protezione delle opere d’arte su internet (Hadopi), precisando su uno dei loro account Twitter che oltre 5.600 persone hanno partecipato all’attacco.

La giornata di ieri è stata epica”, ha scritto Anonymous, già responsabile in passato di attacchi ai siti di Visa, MasterCard e della società di pagamento PayPal, in risposta alla decisione di bloccare i versamenti al sito WikiLeaks.

Il fondatore e tre amministratori del sito Megaupload.com sono intanto comparsi oggi davanti alla corte in Nuova Zelanda. La corte di Auckland ha negato il rilascio su cauzione al fondatore di Megaupload.com, il tedesco 37enne Kim Schmitz, noto anche come ‘Kim Dotcom’, e agli altri imputati e ha aggiornato il processo a lunedì prossimo. Washington ha chiesto l’estradizione dei quattro arrestati. Le autorità americane vogliono processarli per pirateria online, racket e riciclaggio di denaro; accuse che potrebbero costare loro fino a 20 anni di prigione.

Fonte: TMNews