Fotografia

Anthropocene: in mostra a Bologna la denuncia ambientalista di Edward Burtynsky

Beatrice Trinci
5 Giugno 2019

Clearcut #1 Palm Oil Plantation Borneo Malaysia 2016 photo © Edward Burtynsky, courtesy Admira Photography, Milan / Nicholas Metivier Gallery, Toronto

S’intitola “Anthropocene” la mostra multimediale che fino al 22 settembre animerà gli spazi del MAST di Bologna, una suggestiva esposizione che documenta l’indelebile impronta umana sul pianeta, immortalata attraverso le lenti del fotografo di fama mondiale Edward Burtynsky, in collaborazione con i registi Jennifer Baichwal e Nicholas de Pencier.

Combinando arte, ricerca scientifica e realtà aumentata, il progetto presenta in anteprima europea una prospettiva inedita della nostra epoca, l’Antropocene, ovvero l’Età in cui l’Uomo lascia il segno del suo nocivo passaggio sulla Terra, ponendo fine all’Olocene – l’ultima era geologica iniziata quasi 12mila anni fa. Uno studio, insomma, che diventa denuncia dei grandi cambiamenti che gli stili di vita di ognuno – spesso sbagliati – stanno apportando all’ecosistema.

Il risultato? Una mostra che diventa testimonianza e denuncia, attraverso 35 fotografie di grande formato, 4 murales e videoinstallazioni dal forte impatto visivo, che ci trasportano in un viaggio che ci porta dalle ciclopiche macchine costruite in Germania alle psichedeliche miniere di potassio negli Urali in Russia, dalla grande barriera corallina australiana alle surreali vasche di evaporazione del litio nel Deserto di Atacama, fino alle cave di marmo di Carrara, passando per le più grandi discariche del mondo, in Kenya.

  • Dandora Landfill #3 Plastics Recycling Nairobi Kenya 2016 photo © Edward Burtynsky, courtesy Admira Photography, Milan / Nicholas Metivier Gallery, Toronto

  • Edward Burtynsky Coal Mine #1, North Rhine, Westphalia, Germany 2015 photo © Edward Burtynsky, courtesy Admira Photography, Milan / Nicholas Metivier Gallery, Toronto

  • Jennifer Baichwal, Nicholas de Pencier and Edward Burtynsky working in Northern British Columbia, Canada 2012, Photo courtesy of Anthropocene Films © Inc 2018

  • Edward Burtynsky Tyrone Mine #3, Silver City, New Mexico, USA 2012 photo © Edward Burtynsky, courtesy Admira Photography, Milan / Nicholas Metivier Gallery, Toronto

  • Edward Burtynsky Carrara Marble Quarries, Cava di Canalgrande #2, Carrara, Italy 2016 photo © Edward Burtynsky, courtesy Admira Photography, Milan / Nicholas Metivier Gallery, Toronto

  • Edward Burtynsky Makoko #2, Lagos, Nigeria 2016 photo © Edward Burtynsky, courtesy Admira Photography, Milan / Nicholas Metivier Gallery, Toronto

  • Edward Burtynsky Saw Mills #1, Lagos, Nigeria 2016 photo © Edward Burtynsky, courtesy Admira Photography, Milan / Nicholas Metivier Gallery, Toronto

“Burtynsky documenta questo proliferare d’interventi a danno della natura, sempre più invasivi, e lo fa attraverso la forza essenziale delle sue immagini e lo sguardo attento su simmetrie, figure circolari, griglie e linee geometriche pure. Le opere sono un crescendo di forme e colori e sono affiancate al materiale filmico, realizzato da Baichwal e Pencier, caratterizzato da inquadrature e tagli che si fondono con l’effetto coinvolgente e crudo di frame a rallentatore. L’osservatore viene così catturato e affascinato esattamente come avviene, per un ascoltatore, con la Quinta Sinfonia di Beethoven”, ha raccontato il curatore Urs Stahel.

Un’esperienza immersiva a 360°, che punta i riflettori su tematiche tanto urgenti quanto drammatiche, come l’utilizzo selvaggio delle risorse naturali, le deforestazioni, il cambiamento climatico e l’inquinamento. Un grido di denuncia che attraverso l’arte ci chiede di riflettere e metterci in gioco per cambiare le nostre abitudini, prima che sia troppo tardi.

 

Anthropocene
16 maggio – 22 settembre 2019
MAST Bologna, Via Speranza 42
Orari: dal martedì alla domenica, dalle 10 alle 19



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