Architettura

Architetture come luna park

Roberto Levati
2 settembre 2016

Non solo residenze, grandi edifici pubblici e grattacieli. Talvolta anche l’architettura si lascia un po’ andare, dando vita ad edifici inusuali, capaci di trasformarsi in piccoli parchi gioco per visitatori di ogni età.

Per una vera e propria passeggiata tra le nuvole, vale la pena raggiungere la torre osservatorio, alta più di 50 metri, costruita sulla vetta di un’altura nei pressi di Dolni Morava, in Repubblica Ceca. Progettata dallo studio Fránek Architects, questa torre offre la possibilità di godersi il panorama a 360°, grazie ad un percorso perdonale che, articolandosi intorno ad una struttura centrale formata da tre grandi pilastri reticolari, porta il visitatore fino al punto più alto, sul “tetto” dell’intera vallata. Per la discesa, il progettista, offre la possibilità di ripetere lo stesso percorso, oppure, per velocizzare l’operazione, godere di uno scivolo metallico lungo più di 100 metri con curve e avvitamenti.

Vi siete mai imbattuti in una montagna russa per pedoni? Questo è il progetto di Heike Mutter + Ulrich Genth, sorto nelle periferie di Duisburg in Germania. Una struttura metallica che dà vita ad una linea sinuosa e dinamica che porta i visitatori fino a 21 metri di altezza, dove godere di una splendida vista sulla valle del Reno. Un percorso impervio, con scalinate ai limiti dell’impraticabilità capaci di mettere in difficoltà anche gli scalatori più esperti. Un “giro della morte” impedisce a chiunque di compiere il percorso completo, costringendo i visitatori a tornare sui propri passi. Le luminarie notturne rendono la struttura estremamente scenografica e visibile da ogni angolo della valle.

Inserita all’interno del Vitra Campus di Weil am Rhein in Germania, la Torre Osservatorio progettata da Carsten Höller va ad ampliare una già ricchissima collezione di prestigiose creazioni firmate da architetti che hanno segnato gli ultimi decenni dell’architettura. La scala metallica conduce alla piattaforma osservatorio dalla quale godere del panorama del campus e dell’intera città, ma anche alla partenza dello scivolo che riporta rapidamente i visitatori a terra gustando gli scorci sul campus offerti dalle ampie parti vetrate.