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Arrivano Champions League ed Europa League, con una protagonista: l’Inghilterra

Alessandro Cassaghi
27 Maggio 2019

L’Inghilterra del calcio può tornare a sorridere. In questa settimana di finalissime europee, in campo per la sfida di Europa League prima, e di Champions League poi, ci sono quattro squadre inglesi. Il 29 maggio andrà in scena una scoppiettante Chelsea – Arsenal, a Baku, in Azerbaijan. Sabato, il primo giugno, sarà tempo di Tottenham – Liverpool, a Madrid, per quella che per molti è l’apoteosi del calcio.

Andiamo a scoprire qualche curiosità su queste quattro squadre!

Chelsea: una vita in blu. Per i “Blues” del Chelsea, questo è l’assalto numero due alla Europa League, dopo il successo del 2012. I londinesi proveranno a riconquistarla indossando le loro divise storiche, di quel blu ormai diventato leggendario. Storicamente, infatti, il Chelsea ha sempre indossato maglie blu, tendenti all’azzurro all’inizio, ma sempre di quella tonalità: questo per via dei colori “di scuderia” del presidente di allora, il Conte di Cadogan. Il blu, inoltre, riecheggia nell’inno del Chelsea, Blue Is The Colour, pubblicato da Daniel Boone e Rod McQueen nel 1972. Curiosamente, col passare degli anni gli stessi calciatori hanno registrato varie versioni dell’inno. Altra peculiarità del Chelsea, la sua mascotte: Stamford il leone. Possiamo vederlo alla partite casalinghe del Chelsea allo stadio Stamford Bridge, mentre esulta ad ogni gol della formazione.

Arsenal: l’arsenale dei “Gunners”. La sfidante del Chelsea nella finale di Europa League è un’altra squadra di Londra, l’Arsenal. Il nome dei suoi giocatori, Gunners, “i cannonieri”, fa riferimento proprio al fatto che il team venne fondato dagli operai dell’officina dell’Arsenale Reale, dove si fabbricavano armi e munizioni; in secondo luogo, si chiamano Gunners perché nello stemma ufficiale del club c’è stato sempre, nonostante varie modifiche al logo, un cannone. Anche per i colori sociali, e quindi della maglia, ce n’è uno che è rimasto nonostante le modifiche nel corso della storia della squadra: il rosso. Che, però, non tinge tutta la divisa della squadra, lasciando le maniche della maglia bianche, come lo sono i pantaloncini. La mascotte del team, invece, è un dinosauro: nella stagione 93/94 ci fu un concorso tra giovani tifosi proprio per disegnarlo e per dargli un nome, Gunnersaurus Rex.

Tottenham: alla conquista del primo titolo. Passiamo alla sfida decisiva per la Champions League: Tottenham contro Liverpool. Il Tottenham, anche questa squadra originaria di Londra, è alla prima finale di Champions della sua storia. Il simbolo del team è un gallo, ed è stato creato nei primi anni del ‘900 da James Scott, giocatore e artista, che realizzò una statua di bronzo di un gallo con le zampe poggiate su una palla. Da quel momento divenne il simbolo del club. E il gallo c’entra anche con il soprannome del Tottenham, “Hotspur”. Il nomignolo nacque per Harry Hotspur, che visse nel medioevo ed era un appassionato di combattimenti tra galli. Harry usava mettere degli speroni (spurs) ai suoi animali combattenti per dar loro un vantaggio nello scontro – da qui la nascita del soprannome dei giocatori del Tottenham.

Il Liverpool vuole la Coppa numero sei. Unica “non londinese” del quartetto, il Liverpool gioca per centrare la sua sesta Champions League contro il Tottenham. I giocatori della squadra sono, ormai per tutti noi, fan o meno, i “Reds”, i rossi. Ma il rosso non è sempre stato il colore della squadra: all’inizio erano il bianco e il blu, ma fin dal 1894 si decise di adottare il colore civico della città, il rosso. Se in quegli anni i pantaloncini erano bianchi, nel 1964 la decisione: divise completamente rosse! Per quanto riguarda il simbolo, fin dal 1901 fu adottato il Liver Bird, l’uccello mitologico metà cormorano e metà aquila che è riprodotto sulle torri del municipio della città. Narra la leggenda, che il giorno in cui l’uccello leggendario volerà via dal Royal Liver Building, la città vedrà la sua fine. Ma è più probabile, molto più probabile, che il Liverpool vinca la sua sesta Champion –  e quindi tutta la città canterà You’ll Never Walk Alone, inno dei Reds – prima che il Liver Bird prenda vita dalla pietra e voli via!



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