Food

Arrivano i novel food: non chiamateli insetti

Giorgia Giuliano
1 Novembre 2018

Noi italiani siamo un popolo tutto pizza e spaghetti al pomodoro. Però ultimamente siamo healthy al punto che poke bowls e wok di verdure sono un po’ diventati quel panino al volo da mangiare in pausa pranzo: essere in forma oggi significa seguire i nuovi trend alimentari e aprirsi ai nuovi sapori. Un esempio su tutti, i superfood, gli alimenti vegetali ricchissimi di nutrienti. Avete presente l’avocado che amate tanto? Ecco. Ma, allargando un po’ gli orizzonti potete infilarci spezie come la curcuma e lo zenzero, oppure i semi superproteici, come quelli di chia, sesamo, zucca, addirittura anche di canapa.

Tendenze a parte, sembra che i cibi del futuro siano in realtà altri, e in Europa stanno già riscuotendo un grande successo. Si chiamano novel food e sono gli insetti.

Avete capito bene: locuste, grilli e larve (dicono) i più buoni di tutti.

Dal 1 gennaio si possono consumare anche qui in Italia e, a dirla tutta, c’è già chi organizza dei veri e propri aperitivi privati con polpettine di tarme e cavallette croccanti come patatine. E a quanto pare piacciono.

Finger food di ogni forma e dimensione appaiono quasi impreziositi in cima o tra gli strati da un qualcosa che tutt’al più siamo abituati a scacciare con la mano o con il giornale.

Brutti solo da vedere ma non da mangiare: il sapore del cibo di domani pare ricordi la vaniglia, la nocciola, addirittura il lime – solo le formiche risulterebbero un po’ più amarognole. Contrariamente a quello che si può essere portati a pensare, infatti, gli insetti hanno un gusto piuttosto neutro e delicato, ecco perché si abbinano alla perfezione ai sapori più complessi. E in più sono sani: sono ricchissimi di ferro, fibre, Omega 3 e tanti altri nutrienti.

Volendo i deboli di cuore – o forse è il caso di dire di stomaco – possono provarli sotto forma di hamburger, barrette e crackers (quelli con farina di grillo). L’abito insomma non fa il monaco: non dimentichiamoci di tutte quelle culture che mangiano da sempre vermi e coleotteri – per esempio gran parte del sud est asiatico.

Ma siamo pur sempre italiani e almeno per il momento nei nostri supermercati gli unici burger al banco frigo restano quelli di carne, di pesce e di verdure.

Dite la verità: quanti di voi stanno tirando un sospiro di sollievo?

 


Potrebbe interessarti anche