Musica

Aspettando con il Quartetto il 150° anniversario

staff
1 ottobre 2012

La Società del Quartetto gioca d’anticipo e comincia le celebrazioni per i 150 anni dalla sua fondazione già un anno e mezzo prima dell’importante anniversario. Molti i progetti in cantiere, fra cui spiccano due eventi di grande portata che legano la stagione 2012-13 e quella successiva. Parliamo dei due cicli integrali delle Sonate per pianoforte e dei Quartetti di Ludwig Van Beethoven. Interpreti d’eccellenza del repertorio beethoveniano saranno alcuni musicisti che da tempo collaborano stabilmente con la Società: il pianista András Schiff e il Quartetto di Cremona.

Se il primo ha deciso di presentare le Sonate in ordine cronologico, il Quartetto invece accosterà i diciassette capolavori di Beethoven in modo più inconsueto, saltando fra i diversi stili e periodi del grande compositore.
La scelta ricade spesso su Beethoven per le celebrazioni musicali, forse perché più di chiunque altro egli è da considerarsi il punto di snodo fra l’epoca classica viennese e il romanticismo tedesco. La sua opera racchiude una vera e propria rivoluzione della scrittura e dell’estetica musicale, modello di riferimento ed ispirazione per musicisti nati anche un secolo dopo. Bisogna ringraziare l’attività del Quartetto, fra l’altro, per aver portato in Italia la Nona Sinfonia per la prima volta, con un clamoroso ritardo di 54 anni dalla prima esecuzione viennese.
Fin dalla sua fondazione nel 1864, per merito di Arrigo Boito e Tito Ricordi, la Società ha rivestito un ruolo particolare nel panorama musicale, operando una rivalutazione del repertorio strumentale e soprattutto cameristico, all’epoca completamente schiacciato dal predominio dell’opera lirica. Molte sono state le prime esecuzioni di grandi musicisti stranieri poco eseguiti allora in Italia, come Mozart e Mendelssohn, o di artisti contemporanei italiani, fra cui Bazzini, Andreoli, Faccio.
Nei primi decenni di attività, dalla Società del Quartetto sono passati tutti i grandi musicisti dell’epoca, da Rubinstein a Saint-Saëns a Richard Strauss; ed è sempre grazie all’influenza di alcune personalità interne al Quartetto che la Scala ha inaugurato la prima stagione sinfonica accanto a quella operistica, nel 1879. Nel corso del Novecento la Società ha perseguito con coerenza il proprio obiettivo di partenza, allargandosi però anche al repertorio sacro corale e alla liederistica. Se fino al 2002 i concerti erano aperti solo ai soci, cosa che dava un’immagine piuttosto elitaria degli eventi, da dieci anni a questa parte la Società ha aperto le porte a tutti, offrendo il cartellone musicale forse più colto della città, spesso a prezzi molto ridotti.

La stagione quest’anno incomincia il 30 Ottobre, con la violinista Viktoria Mullova impegnata nella musica di J.S.Bach. Il primo concerto di András Schiff sarà il 13 Novembre, mentre per il Quartetto di Cremona dovremo aspettare fino al 12 Marzo. In ogni caso, con un occhio di riguardo per la musica elettronica, saranno moltissimi gli appuntamenti quest’anno, tutti i martedì sera nella sala Verdi del Conservatorio, come da tradizione.

Eva Marti


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