Cinema

Atto di difesa: arriva il film sul processo del ’63 contro Mandela

Cecilia Dardana
24 gennaio 2018

In occasione del centenario dalla nascita di Nelson Mandela, arriva nelle sale italiane Atto di Difesa – Nelson Mandela e il processo Rivonia. Un film straordinario che ripercorre passo per passo il celebre processo del 1963 contro Mandela (interpretato dall’attore sudafricano Sello Motloung), all’epoca leader del movimento anti-apartheid, e che – purtroppo – non lo risparmiò da 27 anni di carcere.

Il film, in anteprima nazionale dal 3 febbraio al Cinema Spazio Oberdan, è distribuito da Twelve Entertainment e patrocinato da Amnesty International Italia, e ripercorre la vicenda umana dell’avvocato di Mandela, Bram Fisher, interpretato magistralmente dall’attore olandese Paul Muller, che per questo ruolo, ha vinto il Golden Calf – l’equivalente olandese dei David di Donatello – come miglior attore protagonista nel 2017.

Per tutto il film, lo spettatore guarda con gli occhi di Fisher, bianco e avvocato difensore non solo di Mandela ma anche dei leader dell’African National Congress che sedettero sul banco degli imputati accusati di sabotaggio e alto tradimento, e per questo passibili di condanna a morte. Da un lato la sua vita privata, ex promessa del rugby sudafricano, marito e padre di due figli; dall’altro la sua battaglia legale a difesa di Mandela.

A fare da cornice un’epoca e un Paese, il Sudafrica dell’apartheid, che è passato alla storia come il regime che fece della segregazione razziale la base del suo sistema politico interno.

Amnesty International Italia è orgogliosa di patrocinare ‘Atto di difesa’, un film che racconta uno dei momenti più bui del Sudafrica dell’apartheid e allo stesso tempo esalta una storia di coraggio”, commenta Riccardo Noury, portavoce di Amnesty International Italia. “A difendere e a salvare Nelson Mandela e gli altri nove dirigenti dell’African National Congress dalla condanna a morte per sabotaggio fu un avvocato per i diritti umani, Bram Fischer, che rischiò non solo di perdere la carriera ma anche di trovarsi imputato nello stesso processo per la sua militanza nel movimento di Mandela. Accanto a Mandela, è doveroso ricordare anche la sua figura di difensore dei diritti umani che rischia la vita per tutelare i diritti degli altri”.


Potrebbe interessarti anche