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Audemars Piguet punta sull’usato

Martina D'Amelio
26 gennaio 2018

Francois-Henry Bennahmias, CEO di Audemars Piguet

Audemars Piguet ha annunciato che oltre ai propri nuovissimi orologi di lusso inizierà a vendere anche modelli premium di secondo polso in boutique, abbracciando la filosofia second-hand.

Un business che ha sempre più proseliti, quello legato al collezionismo e all’acquisto di cronografi luxury usati: la Maison svizzera deve saperlo bene, considerato che ha già lanciato un test del progetto all’interno del proprio store di Ginevra. Un’idea innovativa all’insegna del vintage che sarà introdotta in tutti gli store svizzeri nel corso del 2018, per poi essere estesa anche a Stati Uniti e Giappone – hanno fatto sapere i vertici all’ultimo Sihh.

I clienti potranno anche proporre i loro Audemars Piguet per una valutazione volta all’acquisto di nuovi modelli: una scelta davvero innovativa per il settore, considerato che i principali watchmarkers di lusso hanno finora evitato il commercio di seconda mano, considerandolo un’attività rischiosa per le vendite. Il gruppo di Le Brassus però non ha ancora dichiarato se acquisterà, oltre a vendere, Audemars Piguet di seconda mano.

Intanto, Francois-Henry Bennahmias, CEO di Audemars Piguet, va controcorrente e dichiara: “Gli orologi di secondo polso sono la nuova grande opportunità dell’orologeria”. Una linea moderna: il commercio di orologi usati sta crescendo soprattutto online, grazie a una nuova generazione di consumatori che puntano sulla quantità e sulla varietà. E che ora potranno acquistare il loro “nuovo”Audemars Piguet direttamente in boutique.

Non resta che vedere se qualche altro player del settore seguirà l’esempio della Maison ginevrina.


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