Motori

Audi e Mini al Salone di Parigi

Giorgio Merlino
9 ottobre 2012

Il Salone dell’Automobile di Parigi ha riscontrato un successo a dir poco fenomenale; il motivo è semplice: ogni casa automobilistica si è impegnata con tutta se stessa perché il proprio stand fosse il più gremito e l’ha fatto presentando delle novità assolute.
Proprio per questo motivo, non ci è impossibile presentarle in una sola volta.
Oggi ci soffermeremo su due fra quelle che hanno suscitato il maggior vociare fuori e dentro Parigi, e cioè Audi e Mini.Con l’Audi crosslane coupé la Casa di Ingolstadt guarda al futuro e presenta un nuovo concetto di vettura con novità che riguardano sia il design, sia il sistema di propulsione: tecnica, struttura e design si fondono in modo innovativo e alludono al linguaggio formale dei futuri modelli Q di Audi.

Grazie al Multimaterial Space Frame questa showcar schiude vie completamente nuove in termini di peso, di costi e di bilancio energetico complessivo, e rappresenta l’ultima evoluzione di Audi ultra, il principio di costruzione leggera Audi. Il Multimaterial Space Frame della Audi crosslane coupé compatta si compone di tre materiali: alluminio, materiale composito in fibra di carbonio (CFRP) e vetroresina (GFRP). La concept car ha una massa a vuoto di circa 1.390 kg, inclusa la grande batteria agli ioni di litio.

Il sistema ibrido plug-in della Audi crosslane coupé, denominato Dual Mode, è tanto innovativo quanto efficiente. Comprende essenzialmente un motore a combustione, due motori elettrici e un cambio a un solo rapporto; la potenza di sistema è di 177 CV (130 kW). La Audi crosslane coupé accelera da 0 a 100 km/h in soli 8,6 secondi (in modalità esclusivamente elettrica: 9,8 secondi). La velocità massima è di 182 km/h.

Mini presenta la prima Sports Activity Coupé del mondo nel segmento delle vetture premium compatte e di piccola cilindrata; la MINI Paceman è il settimo modello della famiglia del marchio e offre un’innovativa combinazione di design sportivo e “unconventional”, di caratteristico divertimento di guida (autentico “marchio di fabbrica” di MINI) e di interni esclusivi; lo straordinario concetto di vettura, tipico di MINI, consente all’inconfondibile stile del marchio di conquistare nuovi target: due porte, ampio cofano, allestimento della zona posteriore “lounge style” con due sedili separati.

Il tipico go-kart feeling di MINI viene esaltato grazie a motori particolarmente potenti e all’assetto sportivo di serie con ribassamento della vettura; a richiesta e senza sovrapprezzo è disponibile anche l’assetto di serie non abbassato; lancio con due motori a benzina e due propulsori diesel con un range di potenza compreso tra 82 kW/112 CV e 135 kW/184 CV; è in fase di preparazione la MINI Paceman John Cooper Works che completa la gamma di modelli.

Giorgio Merlino


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