Motori

Audi R8

Giorgio Merlino
30 ottobre 2012

Oggi parliamo del modello di punta della gamma Audi, la sportiva ad alte prestazioni che da qualche tempo ha conquistato il mondo intero e ogni anno non ci risparmia brividi con l’uscita dell’ultima versione. Andiamo quindi a conoscerla meglio. La famiglia R8 prevede due varianti di carrozzeria (Coupé e Spyder) e tre motorizzazioni. Nelle versioni con il nuovo S tronic a sette rapporti lo sprint da 0 a 100 km/h è migliorato di 0,3 secondi, mentre i consumi sono diminuiti di 0,9 litri ogni 100 km.

L’otto cilindri, propulsore della Audi R8 V8, eroga 430 CV (316 kW) e sviluppa 430 Nm di coppia, che rimane disponibile tra 4.500 e 6.000 giri. In combinazione con il cambio S tronic a sette rapporti accelera la R8 Coupé da 0 a 100 km/h in 4,3 secondi e la spinge fino alla velocità massima di 300 km/h. La Audi R8 V10 con S tronic liquida l’accelerazione standard in 3,6 secondi e raggiunge i 314 km/h di velocità. La versione a dieci cilindri ha una potenza di 525 CV (386 kW) e a 6.500 giri eroga una coppia di 530 Nm.
Il cambio a doppia frizione, che vanta innesti rapidissimi, è dotato della funzione “launch control” che assicura una trazione ottimale in partenza; la coppia viene inviata alla trazione integrale permanente quattro, che privilegia il retrotreno.

L’elemento più importante del concetto di costruzione ultraleggera della Audi R8 è la carrozzeria. Realizzata con tecnica Audi Space Frame in alluminio, pesa esattamente 210 chilogrammi, cioè circa il 40% in meno rispetto a una struttura equivalente in acciaio. La R8 Spyder con capote in tela ad azionamento elettroidraulico pesa, invece, 216 chilogrammi. La carrozzeria in Audi Space Frame è all’origine di qualità eccellenti come l’handling preciso e sicuro e la sicurezza passiva d’alto livello.
Il design degli esterni risulta quest’anno ulteriormente perfezionato. I proiettori completamente in tecnologia LED e i gruppi ottici posteriori, in entrambi i casi riconfigurati, sono di serie in tutte le versioni; non passano inosservati la griglia single-frame con gli angoli superiori arrotondati, il diffusore di nuovo disegno e i grandi terminali di scarico rotondi. Nella R8 V10 plus il diffusore, che ora ha forma più geometrica, è in plastica rinforzata con fibre di carbonio. In tutti i modelli gli indicatori di direzione posteriori sono dinamici e costituiscono una novità assoluta firmata Audi: la luce, generata da LED, scorre dall’interno verso l’esterno nella direzione in cui il guidatore intende svoltare.
I cerchi in lega (da 18” o 19” a seconda della motorizzazione) presentano nuovi design e l’impianto frenante viene ulteriormente perfezionato. Tutti e quattro i dischi freno sono autoventilanti e forati; la loro struttura a margherita (il cosiddetto design “wave”) ne riduce il peso. A richiesta sono disponibili dischi carboceramici ancora più leggeri e allo stesso tempo estremamente resistenti e duraturi; nella R8 V10 plus sono di serie.

La Audi R8 appartiene al segmento F premium delle vetture sportive. L’andamento del mercato in questo particolare segmento evidenzia una sensibile contrazione negli ultimi anni.
I diretti competitor sono Porsche Carrera 4S (coupé e cabriolet) e 911 Turbo – Turbo S (coupé e cabriolet), Mercedes Benz SL (500 e 63 AMG) e SLS.
Partendo da un prezzo base di 116.900 euro con la Audi R8 Coupé – 4.2 V8 FSI quattro manuale (430 CV/316 kW), si può spendere fino alla “modica” cifra di 176.400 euro per la 5.2 FSI V10 plus quattro S tronic (550 CV/404 kW).

 

Giorgio Merlino


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