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Auto elettriche: è sfida tra le case

Francesco Costa
6 settembre 2016
BMW i8

BMW i8

Tutti puntano sull’elettrico, almeno a parole. Sembra che le principali case automobilistiche abbiano raccolto con molta determinazione la sfida dell’auto a batteria, lanciandosi nello sviluppo di vetture sempre più evolute che possano superare i limiti attualmente esistenti su questa tipologia di automobile, come la ridotta autonomia ed il tempo di ricarica.

Qualche esempio? Volkswagen, per uscire dal dieselgate, ha optato per una netto cambio di rotta verso i veicoli eocologici, presentando ufficialmente la cosiddetta “Strategia 2025”, un programma che ha per obiettivo la produzione, da qui al 2025, di 30 nuovi modelli elettrici – ibridi e full electric – con un target di vendita di questi veicoli tra i 2 ed i 3 milioni all’anno. Il Ceo Matthias Müller ha parlato di un investimento multimiliardario, che includerà anche lo sviluppo di nuove batterie al litio. Lo scopo è la produzione interna soprattutto dei componenti nevralgici delle auto ibride ed elettriche.

Sembra che gli altri costruttori abbiano immediatamente raccolto la sfida, con un susseguirsi di annunci e dichiarazioni molto intraprendenti. Il Ceo di Audi Rupert Stadler è stato netto: “Lanceremo nel 2018 un suv elettrico da oltre 500 km, sarà prodotto a Bruxelles, dove saranno realizzate anche le batterie, aggiungendo che, a partire da quella data, Audi presenterà un nuovo modello elettrico ogni anno.

  • Volkswagen

  • Audi

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  • Mercedes

  • Mercedes

  • BMW

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Mercedes ha rilanciato annunciando un investimento da 5,4 miliardi di euro nei prossimi due anni per le auto verdi e per “elettrificare” tutta la gamma. Le prime novità si vedranno già in autunno al Salone di Parigi con le nuove versioni electric drive di Smart fortwo e forfour. Indiscrezioni parlano addirittura della nascita di un brand dedicato solamente alle auto elettriche.

Come già fatto da BMW, che con il suo marchio iNext, partecipa alla corsa. Anzi, è già in pista:  “Abbiamo aumentato del 50% la capacità delle batterie della i3 e programmato il lancio nel 2018 della i8 Roadster. Lo scenario al 2021 è disegnato da iNext, manifesto tecnologico con guida autonoma, connettività digitale, leggerezza strutturale e motori elettrici”, ha dichiarato Harald Kruger, Ceo di Bmw. La Casa di Monaco, inoltre, sarebbe in contatto con Jaguar e Ford per la creazione di una fabbrica simile alla Gigafactory di Tesla, ovvero un polo di ricerca, sviluppo e produzione della tecnologia elettrica.

A questa nuova sfida non prendono, però, parte solo le case tedesche: Nissan, una delle capostipite delle auto green, concentra i suoi sforzi non solo sulla produzione di nuovi modelli, ma anche sulle infratrutture, cofinanziando insieme a Tesla un progetto da 18 milioni di euro per una rete di 278 punti di ricarica in Germania e Belgio, distanti uno dall’altro circa 80 km.

E in casa nostra? FCA ha mostrato segnali di interesse verso l’elettrico, seppur con molta meno convinzione rispetto alla concorrenza, avanzando l’idea di una Maserati elettrica ed il possibile progetto di una citycar. Pare, quindi, che il futuro dell’automobile sarà la propulsione elettrica. O forse no?


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