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Autunno all’insegna del gusto: 5 delizie celebrate da eventi imperdibili

Silvia Ragni
26 Settembre 2019

Autunno, tempo di ghiottissime delizie gastronomiche. È la stagione della vendemmia, della raccolta dei funghi e dei tartufi, della degustazione di formaggi, come quelli d’alpeggio, dal gusto particolarmente prelibato; la loro stagionalità, infatti, poiché sono prodotti nelle malghe durante il periodo estivo, ne rende possibile l’acquisto intorno a settembre-ottobre, dopo la stagionatura.

In autunno i sapori si fanno più intensi, gratificando il palato e offrendo l’opportunità di sbizzarrirsi con abbinamenti culinari sopraffini. Vi invitiamo, dunque, ad addentrarvi insieme a noi in un percorso a cinque tappe all’insegna delle squisitezze di stagione e delle località a cui vengono maggiormente associate, sia in virtù degli eventi ad esse dedicati che dell’eccellenza territoriale che rappresentano.

Siete pronti a seguirci in questo iter consacrato al gusto?

L’uva e le “Cantine Aperte in Vendemmia”
Dire autunno equivale a dire “uva”: è il periodo dell’anno in cui i vigneti si animano, prende il via la stagione della vendemmia. Avete mai pensato di prendere parte a questa esperienza? Può rivelarsi entusiasmante ed anche molto, molto divertente. Non è un caso che un buon numero di cantine italiane “apra” i vigneti anche agli appassionati e a tutti coloro che desiderano partecipare alla raccolta dell’uva. Per saperne di più sulle cantine aperte a cavallo tra Settembre e Ottobre in ogni regione italiana, potete consultare il calendario dell’iniziativa “Cantine Aperte in Vendemmia” del Movimento Turismo del Vino.

I funghi e la “Fiera Nazionale del Fungo Porcino” di Albareto
Con la maggior abbondanza di piogge, in autunno, nei boschi spuntano i primi funghi. Di conseguenza si scatena l’esercito dei cercatori, che già pregustano il delizioso profumo emanato dai piatti a base di miceti. Ma attenzione, tra le 7000 specie esistenti circa 300 sono tossiche: per la loro raccolta risultano essenziali, quindi, l’aiuto di un esperto e l’adozione di alcune norme basilari. Ad Albareto (PR), dal 4 al 6 Ottobre, la “Fiera Nazionale del Fungo Porcino” celebrerà il noto e prelibatissimo “boletus edulis”, prodotto tipico della zona per antonomasia. La tre giorni dedicherà al porcino menu appositi da consumare nel ristorante del Palatenda, una mostra micologica, degustazioni, cooking show, laboratori e persino uno street food a tema.

Il tartufo e la “Fiera Nazionale del Tartufo Bianco” di Acqualagna
Detto “oro sotterraneo” per il suo valore e in quanto fungo ipogeo (ossia che cresce e matura nel suolo), il tartufo è un’altra squisitezza propriamente autunnale. Non essendo visibile in superficie, viene scovato da cani addestrati che ne fiutano il potente profumo: un profumo che lo rende saporitissimo e che, coniugato con l’alto costo del tartufo, dona alle pietanze un tocco luxury. I suoi fan non possono lasciarsi sfuggire la 54ma “Fiera Nazionale del Tartufo Bianco” di Acqualagna (PU), un appuntamento imperdibile. Per onorare questa eccellenza, il 27 Ottobre e poi l’1, il 2, il 3, il 9 e il 10 Novembre l’intera cittadina verrà invasa da un tripudio di esposizioni, degustazioni e cooking show.

Il formaggio e il progetto “Forme. Bergamo capitale europea del formaggio”
Il nostro iter di sapori non poteva non includere il formaggio, di cui, tra qualche giorno, Bergamo diventerà la capitale europea. “Forme”, il progetto che si prefigge di valorizzare e di promuovere il settore lattiero-caseario italiano a livello internazionale, dal 17 al 20 Ottobre darà vita a una straordinaria manifestazione proprio nella città lombarda, che vanta ben 9 D.O.P. casearie. La 4° edizione della kermesse, snodata tra il cuore di Bergamo Alta e la Fiera, conterà 200 espositori e includerà mostre, convegni, degustazioni, corsi di formazione, spettacoli di arte casearia, una expo B2Cheese allestita nel grande polo fieristico, ma non solo: “Forme” ospiterà nientepopodimeno che la 32ma edizione dei World Cheese Awards, il più grande concorso al mondo consacrato al formaggio.

Il salame e la “Sagra del Salame d’ Oca” di Mortara
Il salame d’oca di Mortara è un prodotto d’eccellenza della provincia di Pavia. Nel 2005 l’Unione Europea gli ha conferito il marchio Indicazione Geografica Protetta (IGP) accrescendone il prestigio, donato anche dalla gustosità della sua ricetta: il salame, a base di carne d’oca e di maiale tritata, è insaporito con un mix di spezie e viene poi insaccato nella pelle d’oca. Il risultato? Un appetitosissimo salume a cui la città di Mortara dedica l’annuale Sagra del Salame d’Oca. Dal 27 al 29 Settembre la sua 53ma edizione proporrà serate gastronomiche, un’area ristorativa, mostre d’arte, live musicali, djset, un’esposizione sul palmipede e molti altri eventi ancora; si concluderà, infine, in grande stile con il XLVII Palio del Gioco dell’Oca, una sfida tra le sei Contrade mortaresi.



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