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Azzedine Alaïa Couture Sculpture: l’eleganza in mostra a Milano

Martina D'Amelio
24 settembre 2018

Un’indagine sull’universo del couturier, sul suo percorso creativo e professionale, sulle sue creazioni iconiche. Azzedine Alaïa Couture Sculpture è la mostra che Milano dedica al celebre stilista: un omaggio a tutto tondo nelle suggestive sale di Palazzo Clerici.

Inaugurata in concomitanza con la MFW, l’exhibition, realizzata da Vogue Italia e l’Association Azzedine Alaïa (fondata dallo stesso designer insieme a Carla Sozzani e Christoph Von Weyhe nel 2007), oltre che con la partnership di Place Vendôme Qatar, grazie alla curatela dello storico della moda Olivier Saillard si propone come una “mostra nella mostra”, volta a dare un ritratto atemporale dell’opera dello stilista e visionario.

Nato nel 1940 a Tunisi, dopo aver terminato gli studi Azzedine Alaïa iniziò a lavorare come assistente e nel 1957 si trasferì a Parigi. Qui si fece le ossa da Christian Dior, prima di aprire il proprio atelier alla fine degli anni Settanta. Un luogo dove sovente era facile incontrare le donne dell’alta società come Marie-Hélène de Rothschild e Louise de Vilmorin. Nel 1984 fu nominato Miglior stilista dell’anno, prima di sbarcare negli Usa e conquistare le celeb come Grace Jones, Tina Turner, Madonna, Brigitte Nielsen e Carine Roitfeld.

Sono 21 i capolavori in mostra a Milano che rievocano la cifra stilistica di Alaïa e il suo successo, dai suoi esordi fino all’ultima sfilata Haute Couture a Parigi nel luglio 2017, ovvero gli anni di massima attività del sarto prima della sua prematura scomparsa. Si va dai manichini ispirati alla sua musa e amica di sempre Naomi Campbell, fino agli abiti scultura che enfatizzano la silhouette femminile esaltandone le forme, come solo un avanguardista come lui sapeva fare.

Il tutto mixato con gli affreschi del Tiepolo che adornano l’esclusiva location meneghina.

Se avete bisogno di una pausa fashion ma relaxed dopo questi giorni frenetici di sfilate, avete tempo fino al 25 settembre: la mostra è aperta al pubblico. E val ben una visita.

 

 

 


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