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Balotelli ha stufato, Higuain si è stufato

Riccardo Signori
4 giugno 2018

Mario Balotelli

Inseguire ancora le vanità di Mario Balotelli non è proprio sintomo di calcio vivo e vegeto. Piuttosto di calcio moribondo e stagnante. Perdere anche il Pipita Higuain non è proprio la dimostrazione del potersi permettere di meglio, quanto di non saper valutare e apprezzare giocatori di qualità. Se escludiamo Maradona, Cristiano Ronaldo, forse Messi e pochi altri non c’è giocatore al mondo che, da solo, possa far vincere una Champions league (Maradona non le ha mai vinte, ma poteva riuscirci). Invece a Torino storcono il naso perché il poveretto non ha segnato in relazione al suo costo: ha sbagliato la Juve a pagarlo 90 milioni o ha sbagliato troppi gol Higuain? Vale certamente la prima proposta. Higuain ha segnato e fatto segnare, magari ha realizzato meno reti di quelle che lo hanno reso grande a Napoli. Con una eccezione: il Napoli giocava solo e soprattutto per lui. La Juve gioca per vincere campionati e tornei: dunque tutti per tutti.

La stagione del mercato dell’Italia calcistica sta dimostrando le solite spropositate attese e si ritroverà con i soliti pugni di mosche, magari con qualche moscone. Cosa ci propone di così attraente? Il ritorno di Balotelli non solo in nazionale ma, forse, in qualche club di seconda fascia. Siamo già a sfogliare margherite per un giocatore che ha fallito dovunque negli ultimi anni di carriera. Si dirà che al Nizza se l’è cavata niente male: certo, ma quanto vale il calcio del campionato francese? Il ritorno di Balotelli ha già annoiato perfino i compagni di nazionale. Se ne parla e spesso a vanvera. Meglio sarebbe se SuperMario dimostrasse con i fatti che vale ancora tanto chiacchiericcio.

Gonzalo Higuain

L’altra chicca è la partenza di Higuain che si è stufato del rapporto fattosi fragile con Max Allegri. E qui il Pipita ha commesso l’errore della prima donna: un allenatore ti può mandare in panchina, non c’è scritto nel contratto che devi sempre giocare. Probabilmente l’argentino ha capito che dalla prossima stagione la vita bianconera si sarebbe fatta più dura: più concorrenza, meno attenuanti. E allora sta pensando ad un ritorno a Madrid, sponda Atletico, magari ad una puntata in Inghilterra(vedi Chelsea).Però perderlo, salvo che l’Inter non accetti lo scambio con Icardi, farebbe del male a tutto il pallone nostro. Abbiamo pochi giocatori di qualità, se poi li lasciamo scappare… In compenso c’è chi si lustra gli occhi immaginando il ritorno di Morata alla Juventus: buon giocatore, ragazzo con il vezzo del gol, però qualcuno dovrebbe spiegare perché sia rimasto fuori dalla nazionale spagnola. Non è certo la dimostrazione che trattasi di attaccante dal valore assoluto. Se la Juventus lo aggiungesse ad Higuain si rinforzerebbe, se lo inserisce al posto del Pipita non cambia nulla. Anzi, c’è rischio di perdere qualcosa.

E così l’Inter: deve vedersela con il fair play finanziario, le servono 40 milioni entro giugno, ma l’idea di cedere Icardi alla Juventus non è maledetta da molto tifosi perchè Maurito sta cominciando a stufare, però sarebbe l’ennesimo favore alla Signora che, una volta di più, si rafforzerebbe indebolendo le dirette concorrenti.

Se poi l’Italia del pallone perdesse anche Max Allegri, allenatore che piace al Real Madrid, la frittata sarebbe completa. Non basta il ritorno di Carlo Ancelotti sulla panca del Napoli. Dalle illusioni perdute alle vanità perdute il passo è breve.


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